Quando De Laurentiis conobbe Jucilei

Jucilei in azzurro? È una vecchia storia. Villarreal, febbraio 2011, partita decisiva per il passaggio del turno in Europa League del Napoli di Mazzarri. Tra il primo e il secondo tempo l’amico Manu ed io andiamo al bar. Sulle scale ecco arrivare il presidente De Laurentiis. Con tanto di faccia tosta lo fermo e gli chiedo se può intrattenersi a fare una foto con Manu (io ne avevo già una, inutile replicare). Lui accetta, fa la foto e io, prima che vada via, con una faccia di cu… unica gli dico: “Presidente, le posso consigliare un giocatore da comprare?”
“Si, dimmi”.
E io: “Un centrocampista brasiliano, Jucilei, starebbe benissimo nel centrocampo di Mazzarri, è due metri e ha una discreta tecnica”.
“Come se chiamaaaa? Ndo’ giocaaaa?”
“Jucilei, ha 23 anni, gioca nel Corinthians. Le suggerirei anche Willians, ma non è adatto al gioco di Mazzarri”.
“Vabbè, vabbè ce penzo”.
Saluta divertito e va via, in realtà scoprii che il Napoli già allora stava trattando il ragazzone brasiliano, poi non se ne fece nulla perché proprio in quelle ore lo stava comprando l’Anzhi per circa 10 milioni di euro.
Erano i tempi che da bulimico pallonaro quale sono passavo le notti a guardare i campionati sudamericani. Dall’Argentina al Brasile, manco fossi stato Salvatore Bagni, mi mettevo sul divano davanti alla Tv con un taccuino in mano e annotavo i campioncini che mi saltavano agli occhi (che tristezza direte voi… elloso!). La prima volta che vidi Jucilei e Willians volevo capire se davvero quei due erano così forti e ogni volta che c’era in programmazione una partita del Corinthians mi sintonizzavo su Sportitalia.
Di Willians c’è poco da dire, il Chelsea l’ha appena acquistato dallo Shakhtar per circa 30 milioni di euro. Ma con il gioco di Mazzarri difficilmente avrebbe trovato collocazione. Jucilei invece era perfetto: alto (in un centrocampo con Pazienza e Gargano avrebbe fatto al caso nostro), con un buon passo, una tecnica discreta e un grandissimo recupera palloni.
Adesso, grazie a quel figlio di buona donna di Manu che subito sparse la voce in lungo e in largo, tutti i miei amici mi tempestano di messaggi: “Hai visto che Aurelio ti prende Jucilei?”. E io non posso far altro che rispondere divertito: “Fu tutta colpa di Mazzarri, il presidente tiene in considerazione il suo migliore talent scout”…
Non lo so se arriverà stavolta quel ragazzone brasiliano ormai 25enne. Eppure, se arrivasse, potrò scrivere nel mio diario (manco fossi Federico Buffa o Gianni Di Marzio ai tempi di Diego): “Quella volta che in Spagna consigliai un giocatore da comprare a De Laurentiis…”. Basta illudersi un pochino… che ce vò.

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