Basta gossip, De Laurentiis e Mazzarri non hanno interesse a rompere

Basta chiacchiere. Venerdì il vertice fra De Laurentiis e Mazzarri traccerà in concreto il programma azzurro per la prossima stagione. Il tecnico chiederebbe tre top-player e la conferma di Pandev. Il presidente sarebbe tentato di riprendersi subito Insigne dal Pescara per “promuoverlo” titolare nel Napoli. Sono voci, solo voci.Qualcuno ipotizza che ci sarebbero degli attriti fra Mazzarri e De Laurentiis sull’immediato futuro azzurro. Non è credibile. Mazzarri ha fatto un eccellente lavoro sinora e con la squadra ha regalato al presidente il primo trofeo della sua gestione. Neanche le richieste più “alte” di Mazzarri per il prossimo campionato potranno portare a una rottura che fa gola al calcio-gossip. Se ne discuterà. Né è pensabile che possa essere uno scontro di caratteri a produrre la frattura. Per giunta, si tratta del primo colloquio di vertice, della prima “panoramica” che il presidente e il tecnico faranno sul calciomercato, del primo scambio di idee, naturalmente sul filo del buon senso.

E’ possibile che la cifra destinata al potenziamento del Napoli sia in parte condizionata dalla cessione di Lavezzi per il quale fa bene il club azzurro a puntare sul pagamento in contanti per il trasferimento del giocatore. I conguagli tecnici, almeno quelli ipotizzati sui giornali, appaiono ridicoli.

La partenza del Pocho è un “dolore” per i tifosi azzurri che si sono affezionati al piccolo argentino tatuato. Ma è indicativo e condivisibile il giudizio di Maradona sul giocatore. Lavezzi ha esaurito il suo ciclo a Napoli, ha detto Diego. Più di quello che ha fatto non può fare, ha aggiunto. E’ l’opinione di un competente, che diamine! E, forse, il pibe sa più di noi come stanno veramente le cose. Lavezzi va incontro ad un ingaggio appetitoso per i suoi ultimi anni di carriera e, probabilmente, in un’altra squadra troverà nuovi stimoli. Inutile girarci attorno. Il desiderio di Lavezzi di andare a guadagnare di più altrove combacia con la necessità del Napoli di fare cassa per quel rafforzamento della squadra che dovrebbe proiettarla al vertice del campionato, più su del terzo posto dell’anno scorso. Il rinnovamento di molte delle formazioni maggiori apre nuovi scenari nel prossimo torneo. Il vantaggio del Napoli è quello di partite con una inquadratura competitiva che ha solo bisogno di alcuni nuovi tasselli per innalzarne la qualità tecnica.

Le esigenze sono chiare. Una difesa potenziata con uno o due elementi ma di assoluto valore, giocatori collaudati e di grande personalità. Un centrocampista di classe e di battaglia. Questo è il minimo. Poi bisognerebbe pensare anche a due esterni giovani e di talento, però già affermati. Sembra discutibile la “rincorsa” ad elementi per l’attacco (si è parlato tanto di Jovetic), il cui ingaggio dovrebbe venire dopo l’acquisto dei punti di forza più necessari fra difesa e centrocampo. Bisognerà, comunque, scoprire finalmente Vargas.

Mazzarri ha sicuramente le sue idee. Darà certamente un “ventaglio” di nomi sui quali puntare e il presidente non ne farà una questione di spesa (bilancio in attivo più il “tesoretto” del Pocho). E’ possibile che De Laurentiis abbia ascoltato degli esperti, dei consiglieri personali, per capire meglio i problemi del Napoli e le stesse richieste dell’allenatore. Ma il tutto non fa pensare a un disaccordo con Mazzarri che porterebbe a una brusca conclusione del rapporto come si sente dire da più parti (interessate?). Mazzarri è l’artefice di questo nuovo Napoli, ha ottenuto fiducia, riconoscimenti e risultati. Non crediamo che abbia voglia di staccarsi dal progetto. Sarebbe stupido mettere su un teatrino sugli acquisti (se ne è avuto un accenno l’estate scorsa). De Laurentiis, pur tenendo fede al bilancio “in ordine”, non può sottrarsi alla “svolta” che ormai costringe il Napoli a fare di più, ritoccando senza esagerare la politica economica del club. Fra il presidente e l’allenatore sarà un incontro pacato. Non si capisce perché si voglia montare un “caso” prevedendo frizioni e disaccordo.
Mimmo Carratelli

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