Vincere a Firenze è servito a mandare un messaggio

Giocare di venerdì 17 di un anno bisestile, contro una squadra che ha la maglia viola, per i tifosi napoletani non è facilmente digeribile. Ma luce fu. E soprattutto fu uscita dal tunnel. Il Napoli ammirato nella partita contro la Fiorentina sembra aver ritrovato quel vecchio smalto che da un po’ non vedevamo in campo. Il Napoli è stato più forte dei segnali negativi. Un po’ di merito, forse, va anche ai santini e alle immaginette tornati alla loro collocazione naturale, alle pareti del tunnel che dagli spogliatoi porta al campo di gioco. La Fiorentina è stata letteralmente annichilita di fronte alla forza sovraumana mostrata dai ragazzi di mister Mazzarri. Per il Napoli, prossimo alla partita contro il Chelsea, la partita di Firenze sembrava  un crocevia fondamentale. La mancata vittoria avrebbe significato un definitivo addio al terzo posto, chiave d’accesso alla Champions, e forse avrebbe dato un chiaro messaggio di debolezza in vista della partita di martedì col Chelsea. Ma il  club di De Laurentiis ha riproposto quel gioco affascinante già mostrato ad inizio campionato. In grande spolvero soprattutto il difensore uruguaiano del Napoli, Miguel Angel Britos, capace di non far rimpiangere un baluardo come Aronica ed anche di proporsi per una maglia da titolare. Mettendo da parte la prestazione dei singoli nella fredda serata fiorentina, il Napoli ha giocato da squadra vera, portando avanti un’organizzazione corale quasi perfetta. La partita non è stata certo povera di emozioni. Il matador Cavani ha subito messo in chiaro le intenzioni del Napoli, sfruttando un ottimo spunto di Hamsik, apparso in netta ripresa rispetto alle ultime prestazioni, e insaccando alle spalle di un incolpevole Boruc la palla dell’uno a zero. La Fiorentina sembrava accennare una timida ripresa con un tiro forte e teso di Cassani ma era ancora il Napoli a dominare il gioco. La superiorità del Napoli era evidente e anche la Fiorentina ne ha risentito. Prima un palo di Maggio e poi un tiro semplice sbagliato da Lavezzi. Poco più tardi era ancora Cavani a vestire i panni di castigatore degli svarioni difensivi della Fiorentina. Napoli in doppio vantaggio nel primo tempo. Ciliegina sulla torta adagiata da Lavezzi proprio in conclusione del match. Il Pocho, dopo aver fallito un’occasione, non perdona e sigla il definitivo 0-3. Triplice fischio e musichetta Champions nelle orecchie, si torna a Napoli con cuore e mente all’imminente martedì da leoni.

Adriano De Rosa
20/06/1995
Liceo classico statale ”Giuseppe Garibaldi” di Napoli
Classe: IVF
Docente: Stefania Colicelli

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