Fare blocco. E se si cantasse Oj vita mia all’ingresso?

C’è il Chievo e se al San Paolo si cantasse Oj vita mia quando gli azzurri, i nostri perduti eroi, entreranno in campo per emozionarli e scuoterli da questo periodo grigio-scuro, 4 punti nelle ultime cinque partite, due consecutivi pareggi interni, l’ultima vittoria lontana 36 giorni?

E’ il momento di fare blocco con la squadra. Fra otto giorni c’è il Chelsea a Fuorigrotta, appuntamento-clou della stagione. I tifosi sono già mobilitati nonostante i prezzi alti (40mila tagliandi venduti finora). Bisogna arrivare alla sfida con gli inglesi senza scosse, in un clima più sereno ed entusiasta possibile. Perciò una vittoria beneaugurante è d’obbligo e dagli spalti bisogna “aiutarla” contro il Chievo che inaugurò le partite storte degli azzurri, prima sconfitta del Napoli dopo appena tre giornate.

Basta però col ritornello delle squadre “piccole” che si chiudono e non lasciano giocare, che conoscono il Napoli e sanno come fermarlo. Quando le gambe degli azzurri giravano non ce n’era per nessuno anche se gli avversari conoscevano il gioco di Mazzarri.

Ci sarà l’inevitabile turn-over per far rifiatare i più stanchi. Ci sono tre partite in nove giorni. Subito il Chievo, venerdì 17 (!) l‘anticipo a Firenze, martedì gli inglesi che nella Premier zoppicano anche loro (tre pareggi e una sconfitta nelle ultime quattro partite). Poi verrà l’Inter.

Il Chievo, due sconfitte nelle ultime tre gare, non sarà avversario “comodo”. Vuole speculare sul momento-no del Napoli e giocherà ben stretto e pronto al contropiede. L’anno scorso si prese tutti e sei i punti fra andata e ritorno. Difesa a quattro con tre centrocampisti di buon talento (occhio alle conclusioni dell’americano Bradley), il francese Thereau a sostenere due punte (il vecchio Pellissier, 33 anni, e il giovane Paloschi, 22), una coppia pericolosa. L’antico artigliere è da dieci anni il puntero del Chievo (98 gol con la maglia gialloblu). E’ attaccante sfuggente e sarà un allarme costante per la difesa azzurra. Vietati spazi larghi e distrazioni. Il Chievo sa essere agile nella fase offensiva, ma ha il penultimo attacco del campionato con sole 9 reti segnate in trasferta in 11 partite. Il Napoli, che prende in media un gol a partita, deve sbarrare la porta.

Novità in difesa per la squalifica di Cannavaro. Forse un turno di riposo per Gargano (panchina). I tre tenori avanti. Pandev in panchina con Maggio e Campagnaro, gli azzurri più giù di tono. Ancora panchina per Vargas che si sta inserendo sempre meglio pur in partite complicate. Si attende il giorno in cui Inler prenda il comando del centrocampo. Si dice che Gargano col suo dinamismo gli rubi la scena. Vediamolo stasera in coppia con Dzemaili però in un centrocampo senza incontristi veri. Se la coppia elvetica non prenderà il pallino del gioco potrebbero crearsi difficoltà a metà campo dove Bradely, Rigoni e Hatemaj sono “clienti” più che rispettabili. Sarà necessario il lavoro di copertura dei due esterni azzurri e dello stesso Hamsik.

Senza gol le due ultime partite del Napoli. Cavani e Lavezzi gli ultimi cannonieri nel 2-3 di Genova. Hamsik non mette il suo piedino prodigioso da cinque partite. Cavani non è stato fortunato a Siena. Si aspetta il brio di Lavezzi per scompaginare la difesa veronese.

Intanto ci sono novità in classifica. L’Inter si è inchiodata al quinto posto e se il Napoli batte il Chievo si porterebbe a due punti dall’ultimo gradino di qualificazione per l’Europa League (c’è il “passaporto” della Coppa Italia, però tutto da conquistare). Se la Roma non vince a Siena, nell’altro posticipo del lunedì, il campionato del Napoli potrebbe prendere un’altra piega. Ma anche a parità di vittorie di Napoli e Roma, il quinto posto sarebbe più vicino (-4). Anche questo propone questo posticipo notturno col Chievo dopo la sconfitta di Coppa, giovedì, contro il Siena (due pali e un salvataggio dei toscani sulla linea!). Deve essere la sera del riscatto. Oj vita mia, chissà …

MIMMO CARRATELLI

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