Esaurita la check list, ora ansia da prepartita

Esaurita la mia check-list ieri sera con l’ultimo avvertimento al figlio ("devi finire i compiti alle 7 se vuoi vedere la partita!"), fatto a nuora perché suocera intenda, i.e. domani sera SI VEDE la partita – no excuse-, sono entrato nella fase "ansia da pre-partita". Crampi allo stomaco stamattina andando in ufficio, brivido alla lettura dell’ennesimo articoletto commemorativo della sfida etc, etc. Insomma, io non sono come il Gallo, che mostra aplomb britannico nei confronti della partita, e a mio parere molto scaramanticamente, dice di avere la testa gia’ al Milan, io la partita con il Liverpool la sento eccome. Sara’ perché io vorrei vincerle tutte, anche quelle contro la Caivanese, sara’ perché le squadre si misurano dai loro avversari, sara’ perché il Liverpool e’ una leggenda del calcio mondiale, insomma non riesco a razionalizzare. Diro’ di più’, sono anche deluso che il mediocre Hogdson abbia lasciato a casa Torres e Gerrard, togliendoci alibi in caso di sconfitta e gusto in caso di vittoria. Comunque, poche storie, la vittoria qui (e magari a Ansfield, dagli coi voli pindarici!) sara’, se verrà, un punto di svolta nella breve storia del nuovo Napoli, non solo perché avere lo scalpo del Liverpool in bacheca non e’ da tutti, ma anche perché sarebbe una vittoria di prestigio sul palcoscenico europeo e segnalerebbe a tutti il nostro ritorno, con evidenti ricadute non solo sul marketing (vero Aurelio?) ma anche in prospettiva di mercato visto che i giocatori, quelli bravi almeno, mettono sempre sul piatto la visibilità e le potenzialità del club. Ma quanto manca al fischio d’inizio? C’ho già le mani fredde e sudate!

ilnapolista © riproduzione riservata