Basket, Cuore Napoli batte Roma 80-75 (con qualche patema d’animo)

Già certa del primo posto, la squadra di Ponticiello (oggi espulso) ha vinto l’ultima partita casalinga. Buona prova di Mastroianni.

Basket, Cuore Napoli batte Roma 80-75 (con qualche patema d’animo)

Squadra cannibale

È un Cuore Basket Napoli cannibale quello che vince l’ultima partita casalinga della regular season. Al Palabarbuto i ragazzi di coach Ponticiello incontrano la Vis Nova Roma in cerca disperata di punti salvezza. Nessuno sconto, per la capolista, che nonostante sia certa del primo posto a due giornate dalla fine, porta alle statistiche l’ennesima vittoria. I blu di patron Ruggiero oltre a capitan Maggio debbono rinunciare in extremis anche a Bruno Rappoccio.

Si parte subito con Visnjic che ne mette cinque, ma Roma risponde con Casale e Rossetti. Gli azzurri stentano ad entrare il ritmo, l’odore dei casatielli che viene fuori da ogni finestra della città, sembra stordirli e i lupacchiotti ne approfittano per provare a mettergli paura, ma dalla panchina esce un Matrone incazzato che a suon di schiacciate fa capire che è ancora presto per sedersi a tavola.

Barsanti

Il palazzetto prova a rilassarsi, ma questa partita ha in seno il sentore di beffa, e il presagio si concretizza quando alla sirena del secondo quarto, sul più dieci, Napoli regala una bomba da tre punti agli ospiti. Tripla evitabile, dato che il bonus falli era ancora lontano. Al rientro la musica suona dal piano-bar romano. Il Cuore Azzurro fa fatica a leggere vantaggi in attacco, e dall’arco partono frecce che anziché far sanguinare la retina laziale, le fa il solletico, e cosi si avvia alla chiusura il terzo quarto con i capitolini in vantaggio di tre lunghezze.

L’ultimo periodo parte nel segno di Barsanti, uno di quei giocatori che se lo inviti a giocare a poker texano, devi aspettarti che vada all-in con sette e tre, eppure quando sceglie che è il momento di togliersi l’olio dalle mani per lubrificare il ferro, le cose volgono sempre per il meglio. Ne mette tre di fila, l’ultima dal parcheggio del cinema med, intervallate dal più quattro romano e da un fallo tecnico a Zio Visnjic.

La scossa è l’espulsione

Serve un episodio ai napoletani per scrollarsi di dosso il torpore simile di quei pomeriggi di luglio, e paradossalmente la scintilla scatta dall’espulsione insensata decretata a coach Ponticiello. Mastroianni indemoniato segna e recupera palloni, ed entra nei top-player dei raccattapalle del San Paolo, Marzaioli ne spara una da sette metri ed il palazzetto comincia a credere che anche a Pasqua si torna a casa felici, ma Roma non muore e Staffieri mette la tripla del meno tre quando già i forni erano spenti e le pastiere sulla tavola. Napoli non si scompone, ha in campo tale Andrea Murolo, per farvi capire il tipo, è come quella mandorla del tarallo che crediate aver già mangiato ed invece viene fuori all’ultimo morso, è t’arrecrea. Eccolo, dopo una partita difensiva di altissimo livello, recupera l’ennesimo pallone e in contropiede scarta l’ovetto con sorpresa scontata: La vittoria di Napoli!

Gevi Cuore Napol: 80

Murolo 14, Barsanti 15, Mastroianni 12, Ronconi 4, Matrone 9, Visnjic 16, Nikolic4, Marzaioli 6, Crescenzi Ne, Malfettone Ne.

Simply Vis Nova Roma 75

Rossetti 14, Casale 17, Coronini 9, Argenti 3, Legnini 6, Fiorucci 6, Lucarelli Ne, Staffieri 14, Barraco 4, Casoni Ne

Armando De Martino ilnapolista © riproduzione riservata
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