
Il doping all’italiana ricorda il “me too”, denunciano con vent’anni di ritardo
di - I Tardelli, i Dino Baggio i Brambati, al loro tempo scelsero come comportarsi. Anche durante il processo doping. Ora è francamente tardi
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - I Tardelli, i Dino Baggio i Brambati, al loro tempo scelsero come comportarsi. Anche durante il processo doping. Ora è francamente tardi

di - In conferenza: «Bisogna farsi trovare sempre pronti. Forse quelli che non hanno giocato hanno pensato involontariamente "non è la mia partita, è la loro"».

di - In conferenza: «Domani ci giochiamo una partita importantissima, non vediamo l'ora di farlo».

di - Al CorSera: «Gli 8 gol presi dall'Atalanta? Ne ho viste troppe per abbattermi. Voglio dimostrare che il Messico non è solo tequila e narcos».

di - Proprietario del fondo Colony Capital, gestisce 34 miliardi di dollari ed è specializzato in investimenti immobiliari. Gli fa gola lo stadio

di - Intervista ad Avvenire. Il giocatore della Fiorentina morto a 39 anni: «Nessun calciatore ha mai appoggiato la nostra associazione»

di - Alla sua morte i media hanno praticamente ignorato il processo doping. Ma, ovviamente, il caso è scoppiato lo stesso. Ignorare i fatti non serve

di - A La Stampa: «nel nostro mondo tutto è estremizzato e lo saranno state anche le cure per un recupero più rapido»

di - A La Stampa: «C’è stata una lunghissima moria di giocatori, i sospetti sono consistenti e giustificabili. Il calcio si porta dietro una serie di magagne»

di - A OmaSports.com: «Ho vinto contro persone che in realtà mi hanno cancellato dalla loro vita o mi augurano del male»

di - A 35 anni, ha dato una lezione di tennis e di vita, ha rimontato due set e non ha mai mollato. Con un punto che ha ricordato il 39enne Jimbo

di - A palazzo San Giacomo: «Maradona sicuramente rappresenta il punto più alto, però è una storia della città. Credo che vada fatto nello stadio»

di - "690 giorni senza giocare che spera finiscano nella seconda parte della stagione con il Newcastle." Lui si dice pronto: «So di avere molto da dare»

di - «Il Napoli non è forte, ma è fortissimo. Osimhen, quando è entrato, sembrava un marziano. Sono cose che possono capitare»

di - Il club ha trasferito ad una sua controllata i debiti non versati, ma l'ha fatto dopo la scadenza dei pagamenti. I debiti superano quota 100 milioni

di - Su AffariItaliani: «Alla Juventus manca la squadra. Non è competitiva e non ha gioco. Nella chiavetta data ad Agnelli ci sono dati oggettivi»

di - Sempre più beniamino dei tifosi del Leeds. L'altra sera doppietta la Cardiff in FA Cup: il primo al volo di sinistro, come fece Di Canio

di - Il ministro dello Sport: «Più tecnologia c’è negli stadi, maggiore è la sicurezza. La finale di Supercoppa? Meglio giocarla in luoghi democratici»

di - A Kiss Kiss Napoli: «Ci sono anche altri leader: Meret, Di Lorenzo, Mario Rui. Lo scudetto è uno degli obiettivi della stagione»

di - A novembre è stato condannato a quattordici mesi di reclusione per non aver dichiarato al fisco circa 12,8 milioni di corone tra il 2014 e il 2019.