
Allegri: «Non so se giocheremo la Champions, figuriamoci il Mondiale per club»
di - In conferenza: «Non commento le parole di De Laurentiis. Sono cinque anni che non vinciamo a Napoli, dovremo essere propositivi»
Massimiliano Allegri, l’allenatore della Juventus che ha dominato la Serie A con cinque scudetti consecutivi e due finali di Champions League. Avversario storico del Napoli di Sarri e protagonista delle sfide più accese tra Napoli e Juve. Tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista su Allegri, dal dualismo con il Sarrismo alle polemiche sul suo gioco difensivista.

di - In conferenza: «Non commento le parole di De Laurentiis. Sono cinque anni che non vinciamo a Napoli, dovremo essere propositivi»

di - In conferenza: «In questo momento più parliamo e meno facciamo. Adesso bisogna avere più attenzione ai dettagli. Non servono strigliate»

di - Allegri ha scelto di chiudere con i giovani della Next Gen, "come a dire: affidate la squadra a chi vi pare, ma non vedo altre soluzioni"

di - La sconfitta con l'Inter ha lasciato il segno. Ha patito l'assenza di Vlahovic. Chiesa ha giocato ma non si è visto.

di - In conferenza: «La sconfitta a San Siro come lo scudetto perso in albergo dal Napoli? Situazione diversa. Momenti e posizioni diverse»

di - La differenza fra l’Inter e la Juventus è superiore al risultato di 1-0 che riassume lo scontro diretto ed è più ampia dei quattro punti

di - In conferenza: «Quando si gioca hai sempre da perdere, mi fa girare le scatole sentire che non hai niente da perdere. La nostra forza è lavorare sui nostri limiti».

di - In conferenza: «Vlahovic? È cresciuto molto. A parte le prestazioni di campo, soprattutto per come gioca sereno le partite»

di - In conferenza: «400 panchine con la Juve? Sono contento di essere calcisticamente più vecchio. Ci sta prendere gol, ma non come li prendiamo noi»

di - Alla Gazzetta dello Sport: «Alla Juventus resti tanti anni soltanto se vinci. E Max è all’ottava stagione sulla panchina bianconera...»

di - In conferenza: «Stiamo facendo cose importanti perché tutti hanno messo da parte gli obiettivi personali o perlomeno li hanno messi a disposizione della squadra»

di - Sul Corsport: «Una volta mi disse: “Lo studio, la tattica, lo spartito contano il 10%, allenare vuol dire assumersi responsabilità, conoscersi”»

di - In conferenza: «Chiesa non ci sarà. Il post-partita a Genova? Ho pagato la multa. Superlega, non è opportuno che ne parli io»

di - In conferenza: «Siamo diventati una squadra ma l'Inter ha come obiettivo lo scudetto, vogliono la seconda stella come ha detto Zhang»

di - Su La Stampa: è ora di andare oltre la retorica del riscatto. L'abbraccio con Allegri, dopo l'autogol col Sassuolo rividero insieme gli errori.

di - In conferenza: «Vado molto d'accordo con la dirigenza. Non dare continuità al pareggio con l'Inter sarebbe un errore di poca maturità»

di - Corsport: la visita a Vinovo di Conte, le parole al miele dell’ex prima della sfida con l’Inter, e altri piccoli incidenti diplomatici. Lo attende l'Arabia

di - Nell'Italia dei criticonzi (critici più str...) è considerato un gestore fortunato. Nel calcio che conta, Florentino Perez lo voleva al Real Madrid

di - L'inglese titolare contro il Bournemouth e nove minuti in Champions. Pafundi attende ancora il suo momento nell'Udinese

di - Nel gennaio 2015 furono otto i pareggi della Roma, due vittorie e una sconfitta. In quel momento il rapporto con lo spogliatoio non era decollato