ilNapolista

Allegri: «Consigli a Mazzarri per l’inchiesta? Già fatico a fare il mio, non sono in grado di dar consigli»

In conferenza: «Vlahovic? È cresciuto molto. A parte le prestazioni di campo, soprattutto per come gioca sereno le partite»

Allegri: «Consigli a Mazzarri per l’inchiesta? Già fatico a fare il mio, non sono in grado di dar consigli»
Mg Torino 30/12/2023 - campionato di calcio serie A / Juventus-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lecce-Juventus. Tra i vari argomenti si è parlato dell’ipotetico sorpasso virtuale sull’Inter.

Come sta la squadra? Rivedremo lo stesso gruppo che ha giocato col Sassuolo più McKennie e Gatti?

«La squadra sta bene, ha fatto un buon allenamento ieri e oggi rifinitura. Rabiot e Chiesa non ci saranno. Rabiot ha avuto un affaticamento sul polpaccio, quindi è meglio non rischiare perché il polpaccio è delicato. Federico ha avuto un riacutizzarsi del problema al ginocchio, verrà valutato nei prossimi giorni».

Quali sono le vere insidie che nasconde la partita col Lecce?

«Giocare a Lecce è sempre complicato perché vengono fuori partite non belle, scomode. Ha fatto una bella partita con l’Inter, con la Lazio: è una squadra che crea e difende bene, nelle ultime quattro in casa ha fatto sempre risultati positivi».

In questi giorni ha parlato con Kean? Si può considerare ormai in uscita?

«Ci ho parlato per sapere come sta, domani riinizia a correre. Al mercato ci pensa il direttore».

All’inizio Cambiaso giocava sempre a sinistra, ultimamente a destra. È questa la collocazione più giusta?

«La gerarchia non è scontata perché Cambiaso martedì ha giocato anche da mezzala. È cresciuto molto e sono contento. È sempre stato valido tecnicamente, ha avuto un po’ di difficoltà dopo la tournée estiva, adesso è un giocatore importante».

Allegri torna a parlare dell’obiettivo stagionale

Domani se vince la Juve va prima. Si può parlare di scudetto o di primo posto Champions?

«Non si deve parlare di niente perché domani bisogna anzitutto vincere la partita e a Lecce non è semplice. Nelle ultime 4 trasferte abbiamo preso sempre gol e questo è il primo obiettivo per domani. In campionato mancano ancora tanti punti per arrivare alla quota Champions e quello è il nostro obiettivo».

Vlahovic è finalmente tornato: le chiede qualcosa in particolare per non sbagliare come è accaduto in passato?

«Dusan è cresciuto molto. A parte le prestazioni di campo, soprattutto per come gioca sereno le partite. È un ulteriore passo avanti verso la completa maturità».

Domani in caso di tre punti sareste virtualmente primi. È pronto a cambiare metafora dopo lepre, calciatori, guardie e ladri che tanto ha fatto discutere in settimana?

«Magari ha fatto divertire. Era solo una battuta in un post gara dove ho usato la metafora di un gioco che facevo da bambino: una squadra è davanti e l’altra insegue. Noi l’inseguimento che stiamo facendo è il raggiungimento di un posto per la Champions».

Per come conosci la squadra pensi che sia facile prendere una Juve che prova a scappare eventualmente?

«Giochiamo la partita prima e cerchiamo di vincere perché sono tre punti importanti e ne mancano tanti. L’Inter davanti sta facendo cose straordinarie, è una squadra forte e la favorita per lo scudetto. Noi prima facciamo i punti per la Champions e meglio è. La squadra è in autostima, sta bene fisicamente ma vincere a Lecce è complicato: l’anno scorso abbiamo vinto 1-0, dopo il risultato sono tutti bravi ma le partite vanno giocate e domani si parte dallo 0-0».

Oggi Tortu ha fatto un paragone dicendo “quando si corre l’allenatore ci dice di non guardare gli avversari”. Pensi sia una strategia giusta? Lo invitiamo ad allenarsi un giorno con la Juve?

«Non c’è problema. Ci sono dei cavalli che hanno bisogno di paraocchi e quelli no, ma quelli senza magari se qualcuno gli arriva vicino gli dà fastidio. E allora bisogna mettere il paraocchi e guardare solo avanti. L’altro giorno mi sono piaciuti i ragazzi per come hanno giocato la partita, con una serenità e una sicurezza importante. Però ripeto: quello che è stato fatto fino a oggi non conta niente, conta quello che sarà domani sera. Il calcio vive di equilibri e questi sono i risultati, se non li fai per una settimana rischi di rovinare la stagione. Dobbiamo andare in Champions e andare avanti in Coppa Italia, ma pensare passo dopo passo, con voglia ma senza cadere nella presunzione e nella troppa euforia».

Domani vedremo Yildiz titolare?

«Davanti sono rimasti in 3: Milik, Vlahovic e Yildiz. Due giocheranno. Milik sta bene, ha fatto bene in Coppa Italia, ma indipendentemente da chi gioca sono quelli che vengono in panchina e quando entrano devono dare un sostegno importante a quelli scesi in campo dall’inizio».

Tempi di recupero di Rabiot e Chiesa? Cosa perde la Juve senza Rabiot?

«Non abbiamo a disposizione due giocatori, ma ne abbiamo altri pronti per domani, come sempre successo. Per Rabiot, ripeto, al polpaccio bisogna stare attenti. Per Chiesa valuteranno i dottori nei prossimi giorni».

Cosa ti senti di consigliare a Mazzarri visto che c’è un’inchiesta aperta sui bilanci?

«Non suggerisco niente. Io già faccio fatica a fare il mio, non sono in grado di dar consigli agli altri»

ilnapolista © riproduzione riservata