Povero Galliani, per fare carriera a 82 anni è costretto a diventare interista (agli ordini di Marotta)
Serviva un tesseramento per candidarsi alla Federcalcio contro Malagò e si è tesserato per Enotria1908 una scuola calcio dell'Inter: chissà cos'avrebbe detto Berlusconi

Gc Milano 13/03/2011 - red carpet 25 anni presidenza Milan di Berlusconi / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: Adriano Galliani
Povero Adriano Galliani. Che cosa non si fa pur di sentirsi vivo a 82 anni. Ha accettato la corte di Beppe Marotta e di candidarsi come rivale di Malagò per la presidenza della Federcalcio. Ha pure discrete chance di vincere, lo definiremmo il favorito. Galliani è l’uomo individuato dall’ancien regime per tornare a comandare visto che Malagò in questi mesi ha fatto troppo di testa sua. Malagò ha preferito Mancini a Conte alla guida della Nazionale. Prima ancora aveva detto no a Maldini e alla sua malsana idea di affidare l’Italia a Pirlo. Solo per questo Malagò meriterebbe il laticlavio. Poi ha scelto in assoluta autonomia Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale (poi lei si è dimessa) e ai dinosauri del calcio non è piaciuto nemmeno la nomina di Beppe Signori capo delegazione dell’Under 20. In una parola, Malagò non è il servo sciocco e obbediente che chiede a mamma e papà prima di fare qualsiasi cosa. Del resto solo loro potevano immaginare che un ex presidente del Coni si abbassasse a chiedere a Marotta, a Gravina o ad altri il permesso di uscire di casa.

Malagò non piace ai brontosauri: è troppo autonomo
Hanno provato a farlo fuori prima con la pagliacciata del tesseramento. E qui Malagò ha commesso un errore. Non avrebbe dovuto accettare il compromesso di diventare commissario di sé stesso ma sarebbe dovuto andare alla conta dei voti: avrebbe vinto. Adesso la Serie A vuole farlo fuori. E l’uomo di Marotta e soci (ma conta solo e soltanto Marotta, gli altri sono gregari) è Galliani. Il geometra Adriano ha anche ottimi rapporti con la politica, è senatore. Galliani – l’uomo dei successi del Milan berlusconiano – ha quindi dovuto tesserarsi per una società di calcio. E sapete – poverino – per chi si è tesserato? Lo scrive il Corriere della Sera con l’ottima Monica Colombo:
“La curiosità è che sarà dirigente accompagnatore a titolo gratuito dell’Enotria 1908, ovvero una scuola calcio dell’Inter… Per chi è stato dirigente del Milan per 31 anni il colmo dei colmi”.

Questa è la vita. Chissà cos’avrebbe detto Silvio Berlusconi.
In ogni caso, le squadre di Serie A ancora devono scegliere se candidare Malagò o Galliani. Si arriverà a una spaccatura, anche profonda. Merito di Marotta, come ha scritto qualche giorno fa Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport. Se pure la Serie A dovesse scegliere di candidare Malagò, Galliani sarebbe candidato alla Figc dalla Lega Nazionale Dilettanti.