
C’era una volta il Mancini narcisista
di - La rivoluzione manciniana passa dal silenzio del proprio ego e si caratterizza in una spietata forza di volontà del gruppo. L’Italia non trema mai, non ha mai paura di sbagliare, non si scompone.

di - La rivoluzione manciniana passa dal silenzio del proprio ego e si caratterizza in una spietata forza di volontà del gruppo. L’Italia non trema mai, non ha mai paura di sbagliare, non si scompone.

di - Il capitano della Nazionale ai microfoni dell'Uefa: "All'inizio davamo del matto a chi ci diceva che dovevamo vincere gli Europei"

di - Non sappiamo come siano andate le cose, ma l'operazione è stata gestita malissimo. E finisce col danneggiare per primo l'allenatore della Juventus

di - «Le scintille con Lotito? Non vengo da esperienze semplici con i presidenti, quindi penso di poter avere con lui un buon rapporto»

di - La conferenza del tecnico alla Lazio: «È un torneo molto stancante. A volte ho visto che nonostante cambiassi molti giocatori, sembravamo stanchi lo stesso»

di - L'allenatore è stato presentato in conferenza: "Si riparte dal 4-3-3. Con Mourinho non c'è dualismo, mi sta simpatico e ha vinto molto più di me"

di - L'obbedisco di Gazzetta e Corsera: Juric e il Torino hanno più spazio dei colleghi di Roma e Napoli. Va bene la Nazionale, ma il Paese s'interroga sui destini del Torino

di - POSTA NAPOLISTA - Tutto curato nel dettaglio, è stata trasformata in un evento social. Strano che non accada per un club guidato da un produttore cinematografico

di - Il Telegraph: scuole e aziende ritarderanno l'apertura il giorno dopo la finale. E in 8 milioni hanno già chiesto il giorno libero dal lavoro

di - La situazione non sembra preoccupante per la squadra, ma si attendono sviluppi. La conferenza stampa di oggi potrebbe essere fatta in remoto o annullata del tutto

di - Intervista a L'Equipe: «Non sono più la squadra del catenaccio. Mbappé e Neymar non giocano per la squadra. Guarda caso, Francia Germania e Portogallo hanno allenatori di lungo corso»

di - A Repubblica: «Noi con il legno non potevamo tirare più forte. Mi fa rabbia il fatto che quello di oggi vale come tennis, e quello che giocavo io sembra fosse ping pong»

di - Al CorSport: «E' il ritorno al dribbling. Italia-Inghilterra? Si può fare. L'Inghilterra è una squadra interessante, non ancora una grande squadra».

di - L'olandese dirigerà Italia-Inghilterra. Possiede una catena di supermercati, ha grande esperienza e non è mai in soggezione in campo. Ha arbitrato l’Italia quattro volte: un solo successo, ma contro l’Inghilterra

di - Sul Foglio: “L’importante è non aver sprecato grandi occasioni, essersi comportati secondo criteri idonei al buon timbro dell’esistenza, sapersi rincantucciare con grazia senza petulanza”

di - Libero intervista lo scrittore inglese: «Vincerà l’Italia, è più forte. Basta col perbenismo. E' un rituale: se entri a San Siro e non ti prendono a parole non ti senti neanche considerato»

di - Su Repubblica Napoli. Rimette al suo posto Giuntoli. Sostiene la linea austera su rinnovi che saltano e tagli. Il presidente è appagato, finalmente uno che parla come lui

di - Sul Cormez. Riconosciute tutte le aggravanti contestate dall'accusa, anche quella di avere agito attraverso sevizie e con crudeltà.

di - È finito ai domiciliari per riciclaggio internazionale. Secondo l’accusa, il volume di denaro trattato è di 500 milioni. L’ex tecnico dell’Inter gli affidò 30 milioni

di - La comunicazione resta il suo pezzo forte. Si è concesso alle domande per 75 minuti senza mai essere banale. Ha segnato sul taccuino il nome dei giornalisti che si sono presentati