Ceferin scende in campo per Malagò: “Qualsiasi forma di ingerenza politica mina la credibilità della Uefa”

Grosso guaio per governo e Coni che stavano preparando il golpe del cavillo. Il presidente della Uefa concede un'intervista alla Gazzetta in difesa di Malagò

Ceferin scende in campo per Malagò: “Qualsiasi forma di ingerenza politica mina la credibilità della Uefa”

La tribuna dell'Olimpico: il ministro Abodi, il presidente della Figc Malagò, il presidente del Coni Buonfiglio

Ceferin in difesa di Malagò. Il presidente della Uefa concede un’intervista alla Gazzetta in cui difende il presidente della Figc dal golpe del cavillo che Coni e governo stanno allestendo. Non sappiamo se col concorso esterno di Marotta. 

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“Senza entrare in interpretazioni giuridiche, vorrei ricordare che non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell’attività della Federcalcio: Fifa e Uefa hanno sempre insistito con chiarezza sull’autonomia delle federazioni. Mi auguro che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo: l’aggravarsi della crisi istituzionale non fa bene a nessuno”.

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Conosceva già Malagò?

“Fin da quando era alla guida del Coni. Un uomo serio, con un grande amore per il calcio che è sempre stato al centro delle nostre conversazioni. Abbiamo un rapporto ottimo”.

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Andando sul concreto: il caso Malagò ed Euro 2032 sono collegati?
“Non intendo commentare scenari ipotetici. Nessuna decisione è ancora stata presa. Dico solo che, in quanto co-organizzatore, l’Italia ha una responsabilità particolare. Proprio per questo è importante preservare l’indipendenza delle istituzioni sportive. Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo”.

Il 2 aprile, parlando alla Gazzetta, lei diceva alla politica: “Invece di pensare a Gravina, pensate agli stadi”. È cambiato qualcosa?
“Il discorso resta valido, perché le infrastrutture calcistiche non sono nemmeno lontanamente all’altezza del prestigio di cui gode il vostro calcio. Ciononostante, ci sono stati passi avanti”.