Pur di far fuori Malagò, il Coni di Buonfiglio sfida anche la Uefa di Ceferin

Buonfiglio risponde a Ceferin: commissarieremo la Figc come fece Malagò nel 2017 e Ceferin apprezzò. Il presidente del Coni stravolge l'intervista del presidente Uefa

Pur di far fuori Malagò, il Coni di Buonfiglio sfida anche la Uefa di Ceferin

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Andre< Abodi-Luciano Buonfiglio-Gabriele Gravina

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha risposto al presidente della Uefa Ceferin in merito al regolamento dell’ordinamento sportivo e l’ipotesi di commissariamento della Figc. Ceferin ha concesso un’intervista alla Gazzetta per difendere Malagò e il presidente del Coni gli risponde facendo finita che Ceferin abbia detto altro.

Buonfiglio risponde a Ceferin e tira in ballo quando Malagò commissariò la Figc

Buonfiglio ha dichiarato:

“Condivido in pieno le parole del presidente Ceferin quando afferma di augurarsi che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo. Esattamente quello che ha sempre fatto il Coni nei suoi 112 anni di storia e che continuerà a fare in futuro. Il Coni in Italia è per legge la Confederazione delle Federazioni Sportive e come tale agisce nel suo perimetro respingendo interferenze e pressioni di alcun genere così come sancito dalla Carta Olimpica. E il presidente Ceferin lo ha già apprezzato nel 2017, a quattro anni dall’organizzazione di un Europeo in Italia, quando il Coni, presieduto all’epoca da Giovanni Malagò, intervenne con un provvedimento straordinario sulla Figc“.

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Il presidente Uefa aveva precedentemente parlato, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, di Euro 2032 che sarà ospitato da Italia e Turchia:

“Non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell’attività della Federcalcio: Fifa e Uefa hanno sempre insistito con chiarezza sull’autonomia delle federazioni. Mi auguro che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo: l’aggravarsi della crisi istituzionale non fa bene a nessuno. Europei? In quanto co-organizzatore, l’Italia ha una responsabilità particolare. Proprio per questo è importante preservare l’indipendenza delle istituzioni sportive. Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo“.