Il Manchester City di Guardiola è l’Armstrong del calcio. Il Guardian: “buttate le medaglie, le avete vinte barando”
Stavolta il doping è finanziario. Il Guardian: "pressioni dagli Emirati Arabi in questi tre anni, ora ci attende un lungo appello. Togliete loro le Premier vinte".

Cm Torino 11/12/2024 - Champions League / Juventus-Manchester City / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Josep Guardiola
È il day after. Il City è stato riconosciuto colpevole di aver violato le regole finanziarie della Premier. Di aver barato. Hanno costruito un’armata in spregio alle leggi e adesso sono stati riconosciuti colpevoli. Hanno vinto otto Premier barando: una con Mancini, sei con Guardiola. Come i Tour de France di Lance Armstrong. Non è stata ancora decisa la sanzione. Il Guardian, con Barney Ronay, si augura che sia esemplare. Che quei titoli vengano revocati.
Le goffe scene da documentario sull’amore del City
Scrive il Guardian:
“Benvenuti, dunque, nell’era dell’asterisco. Qualunque sia la punizione che il Manchester City e i suoi proprietari riceveranno al termine di questo processo, resta il fatto che ormai tutto è macchiato.

Rovesciate i tavoli, spargete le monete d’oro. Buttate le vostre medaglie nella spazzatura. Le avete vinte barando. Qualunque cosa fosse, è fatta. Gloria rubata, guadagni rubati, gioia rubata. Ogni coro, ogni “abbiamo vinto tutto”, ogni goffa scena da documentario sul cuore pulsante e profondo di questo impero dell’amore. Tutto sembra strano, sinistro, freddo, sciatto”.
Il Guardian riconosce che non sono stati giudicati colpevoli di tutte le oltre 100 accuse. E non esclude che il club in appello potrebbe ancora ribaltare la situazione.
La macchia resta indelebile
Ma la macchia rimane. Quella è indelebile.
Il Guardian elogia la fermezza della Premier. C’è un giudice a Londra.
“Questa è soprattutto una grande giornata per la Premier League, che va elogiata soprattutto per la sua fermezza. C’è stata frustrazione per i tempi lunghi necessari per giungere a questo verdetto. Tecnicamente sono passati ben otto anni da quando Der Spiegel pubblicò le prime accuse di imbrogli su scala industriale. E un pensiero va anche a Rui Pinto, il primo informatore, attualmente sotto protezione testimoni dopo essere stato riconosciuto colpevole di reati legati alla diffusione di informazioni riservate”.

Il Guardian scrive che c’è voluto tanto tempo per le pressioni degli emiri che hanno speso tantissimi soldi per i migliori avvocati del mondo.
“Ci sono voluti tre anni per un’accusa di mancata collaborazione nella rendicontazione finanziaria, un’accusa che a prima vista potrebbe essere risolta in mezza giornata”.
Scrive il Guardian che la Premier League dovrebbe revocare i titoli.
E ricorda che gli Emirati Arabi Uniti avevano espresso preoccupazioni col governo britannico per l’esito del processo.
“E, potenzialmente, si intuiva, che tutto ciò esponeva al rischio di compromettere le prospettive di una relazione più ampia tra i due Paesi”.