
«Maradona vuole uscire. Sarà dimesso nei prossimi giorni»
di - Il medico Luque: «Potrebbe accadere già nel weekend. Dobbiamo vedere i parametri clinici ma i suoi progressi sono molto buoni»
Diego Armando Maradona è il giocatore più importante della storia del Napoli e una delle figure simbolo del calcio mondiale. In questa sezione raccogliamo tutto quello che il Napolista ha scritto su Diego: i sette anni a Napoli (1984-1991), i due scudetti del 1987 e 1990, il rapporto irripetibile con la città, l’eredità lasciata dopo la sua morte il 25 novembre 2020. Anniversari, testimonianze di chi l’ha conosciuto, profili storici, riletture critiche e celebrative. Una sezione che è anche memoria del Napolista come testata che racconta Napoli.

di - Il medico Luque: «Potrebbe accadere già nel weekend. Dobbiamo vedere i parametri clinici ma i suoi progressi sono molto buoni»

di - Il neurochirurgo Luque: "E' probabile che venga accontentato nei prossimi giorni. I suoi parametri migliorano a grandi passi e oggi valuteremo le prossime tappe, a partire dalla terapia da seguire".

di - Leopoldo Luque: "Ogni giorno va migliorando. E' molto lucido". La sedazione viene ridotta di giorno in giorno

di - Le parole dei medici. Luque: «Non vuole e allora usiamo altre risorse. Stavolta non gli daremo ascolto». Cahe: «Si deteriora sempre di più»

di - Il neurologo di Diego: « Abbiamo rilevato degli episodi di confusione associabili a un quadro di astinenza. Resterà in ospedale per diversi giorni. È una grande opportunità per fare del nostro meglio per lui».

di - Le dichiarazioni del neurologo Luque dopo l'operazione: «È di ottimo umore, non ha complicazioni neurologiche, la ripresa è ottima»

di - L'intervento è perfettamente riuscito e il decorso post-operatorio sta andando come previsto. Non è ancora noto quando potrà lasciare l'ospedale

di - Il portavoce rassicura sul buon esito dell'intervento. Il medico Luque: “Diego ha affrontato bene l’operazione. È sotto controllo. C’è un po’ di drenaggio. Rimarrà sotto osservazione”.

di - La Tac ha evidenziato un ematoma alla testa dovuto a una caduta in casa. Trasferito a Buenos Aires per l'intervento.

di - Olè riporta la voce di chi gli è vicino: "E' psicologicamente provato dalla reclusione. Gli mancano i suoi genitori. Il compleanno gli ha suscitato molte emozioni. Il suo cuore è spezzato"

di - Il suo medico: «Una decisione presa di comune accordo, non l'avevo visto bene. Domenica vorrebbe essere in panchina». Escluso il Covid

di - L’unica che produca una gioia gigantesca e gratuita per gli altri. A pagare è uno per tutto il resto – noi – che esultiamo senza spendere un centesimo

di - Il tecnico della Samp racconta alla Gazzetta di quanto nel 1991 con Ferrara provò a convincere Diego a tornare al Napoli

di - «A 18 anni fui convocato per Napoli-Empoli. Strinse la mano a tutti noi. Nello stadio quando gridavano Diego, tremava la panchina»

di - A Radio Crc: «Dopo le critiche per tutti quei soldi, Ventriglia voleva ritirare la fideiussione ma io l'avevo già ritirata»

di - Forse un altro Diego calcistico. Ma un leader politico come lui, un uomo con una centralità unica, di un magnetismo paralizzante ed ultraterreno non potrà rinascere

di - Un libriccino sugli atti di un processo realmente avvenuto per la mano de dios: Flavio Tranquillo pm, Claudio Botti avvocato difensore, Antonio Salvati giudice

di - Diego scrive al CorSport. "Non vorrei regali per me. Vorrei che questa pandemia assassina se ne andasse via. E che uno il Gimnasia e il Napoli vincessero uno scudetto. Caro Gattuso, faccio il tifo per te"

di - Il più popolare esponente del più popolare gioco del mondo. Una icona pop, “più famoso di Gesù Cristo” avrebbe detto John Lennon

di - Il settimanale dedica questo numero ai 60 anni di Diego. Con un'intervista: «Il mio regalo? Sogno di fare di nuovo gol di mano all'Inghilterra, stavolta con la destra»