
Spalletti e una vita fondata sul rancore. Che sia De Laurentiis o Ilary
di - Il libro è la risposta alla caduta di stile del film scudetto. Magari gli attori del calcio fossero sinceri nel presente. Dopo, bisognerebbe saper stare al mondo
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il libro è la risposta alla caduta di stile del film scudetto. Magari gli attori del calcio fossero sinceri nel presente. Dopo, bisognerebbe saper stare al mondo

di - I gatti nel sacco di Trapattoni sono morti asfissiati. È una sindrome sociale figlia del terzo scudetto. I resistenti bollati come disfattisti

di - Ricordiamo gli scudetti vinti e persi da Conte all’ultima giornata. Oggi può fare festa solo chi non ha idea di cosa sia lo sport

di - “Il Napoli di Conte, a differenza di quelle dei tre scudetti, non ha fuoriclasse né grandi campioni”. “Sì ma io non capisco la sua gestione della rosa”

di - Si doveva vincere e basta. Ora non c'è tattica, non ci sono moduli. Il coach british-pugliese sta conducendo il Napoli a un traguardo impensabile

di - Con lui il Napoli è forte innanzitutto nella testa, nulla in comune con i Titanic dell'estetica tanto osannati da queste parti

di - Da Napoli una lezione di capitalismo e professionismo. Entrambi lo hanno fatto per interessi individuali ed entrambi ci hanno guadagnato. Qualsiasi sarà l’epilogo del campionato

di - L'abbiamo trattato come "quello del Cagliari e della Samp". Assurdo che non sia mai stato ct della nazionale, non è uomo da salotti buoni

di - Il mio auspicio è che resti qui il più a lungo possibile. A questo punto se deciderà di andarsene, il presidente lo accompagnerà per mano

di - Dopo Sir Claudio a Milano, ci ha pensato Re Scott a Napoli. Un fuoriclasse della panchina nella stagione della ricostruzione

di - A Napoli tante cose si sono fatte, come passare in vent'anni dalla Serie C allo scudetto. Se poi dietro lo sfogo c'è altro, salutiamoci senza rancore

di - Solo l'autolesionismo partenopeo può sminuire l'impresa che sta compiendo. Adl vuole un Napoli da Champions o da scudetto? Questo è il punto

di - Esplorazione dei limiti del corpo, della mente. Proteste, sfoghi, evasioni dall'area tecnica, rimesse laterali. È diventato immarcabile. Aiutiamolo

di - È un buon allenatore. Ha dato la scossa a un ambiente depresso. È diretto, non è fumoso. Ma non basta. Bisogna solo aspettare la fine della stagione

di - Il commento di Sergio Sciarelli. Bisogna fare di tutto per giocare con maggiore tranquillità le prossime cinque partite

di - Più che cattivo (o oltre che cattivo), il tifoso napoletano è intellettualmente disonesto. Chi contesta questa gestione (non pochi), non si offenda quando il tecnico lo manda a quel paese come a Monza

di - Il professor Sergio Sciarelli gli chiede: perché ha dato l'ok a giocatori che non utilizza? Perché tutti questi infortuni? Perché pochi e tardivi cambi?

di - “Nel post-partita ha servito tutti quelli davano per certa la sua permanenza a Napoli”. “È inutile essere negazionisti, si sta preparando all'addio”

di - Conte è stato chiarissimo. È l'allenatore che meglio di tutti ha capito la piazza. Ha offerto la via per una separazione amichevole. Che resta la soluzione migliore (dopo averlo ringraziato)

di - In un ambiente che analizza le parole di Conte. Ma se non c'è Neres, deve giocare Raspadori provando a rischiare oltre l'equilibrio tattico