
Addio a Bracale, ha raccontato il Napoli in napoletano
di - Profondo conoscitore della lingua napoletana, punto di riferimento per tanti appassionati, ha tenuto sin dall'inizio una rubrica in lingua sul Napolista
I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

di - Profondo conoscitore della lingua napoletana, punto di riferimento per tanti appassionati, ha tenuto sin dall'inizio una rubrica in lingua sul Napolista

di - Underwater (su AmazonPrime) è un documentario che fa finalmente luce sui sacrifici, le ansie, i dubbi di chi pratica sport ad altissimo livello

di - Cronache del 1978. «Ferlaino si è servito di lui per sbrogliare la grana Juliano (venduto al Bologna) e poi lo ha cacciato. Il primo anno Di Marzio centrò qualificazione Uefa e finale di Coppa Italia»

di - Da un bar di Porto Sant'Elpidio al boom di queste settimane. Tra i bonus più fantasiosi quello dedicato a Jacobs: 100 punti a chi ha in squadra un artista che fa 100 metri sul palco in meno di 9,80 secondi

di - Leggendo il libro di Manusia su DDR. Un calciatore che volentieri avremmo visto indossare la maglia del Napoli e la sua vena pulsante sotto il Vesuvio

di - Sul Messaggero la storia dell'atleta paralimpica: «Quando si pubblica sui social bisogna essere consapevoli che quella foto diventa di dominio pubblico. Che non significa che ognuno può farne ciò che vuole»

di - L'ex atleta del lancio del martello ha scritto un libro per i bambini e i genitori «Ho sperimentato sulla mia pelle quanto siamo lontani dalla parità di genere»

di - Il Real Madrid ancelottiano 2.0, sei anni dopo, è ancora legato a doppio filo alle magie di Luka. Che dopo Ronaldo è il «vecchietto» con più minuti all'attivo nel post lockdown

di - Gli azzurri lo presero nel 2017 dal Gozzano. Ora l'attaccante classe 99' si sta imponendo in B. Cinque gol nelle ultime tre partite, alcuni di fattura pregevole

di - Intervista al Gazzettino. In A con l'Avellino, vinse tutto con la Juve. "Ma non ho mai superato il dolore dell'Heysel"

di - Sarri gli preferisce Hysaj e Marusic. E lui, involontario protagonista di una celebre performance di Caressa, deve accontentarsi delle briciole in cui segna anche (come a Salerno)

di - E' il capolavoro per sottrazione di Gasperini, su di lui si accanisce: è schiavo del ruolo di dodicesimo uomo

di - Il poeta di Recanati aveva previsto tutto: io questo ciel, che sí benigno appare in vista, a salutar m’affaccio, e l’antica natura onnipossente, che mi fece all’affanno

di - Accolto a Napoli come se facesse un altro lavoro, è l'unico non sorpreso dalla sua prestazione a San Siro. È l'ennesimo riciclo di Spalletti l'uomo che rigenera calciatori

di - Non è un pasdaran del possesso palla e gioca in verticale: orrore. Senza Lukaku e Hakimi, non sta facendo rimpiangere Conte. Ha rigenerato Calhanoglu, senza di lui Luis Alberto si è perduto

di - Il giornalista spagnolo racconta la tribolata vita del «Pelusa», dai sobborghi senza acqua corrente di Buenos Aires al tetto del mondo col peso di essere sempre «troppo»

di - Troppe imprecisioni, troppa approssimazione su Maradona che in fondo non viene raccontato se non attraverso le beghe della sua vita privata

di - Il comportamento delle istituzioni equivale al “non prendertela” detto alla giornalista toscana molestata in diretta. L'ipocrisia non ci salverà, ma a qualcuno interessa?

di - “Maradona, l'impostore” di Pecchinenda è un libro sul mistero del più straordinario piede sinistro visto da occhi umani all’opera su un campo da calcio

di - Il Napoli era vantaggio di un gol e di un uomo. Poi qualcosa cambiò. A fine match Chiappella disse: «Giocare in undici contro dieci è sempre difficile»