
Il Cholo Simeone ha perso ma non è stato lui ad abbassare la testa
di - Una serata da hidalgo, in campo e fuori. Mentre l'altro negava l'innegabile. Se non vuoi l'argentino sulla panchina della tua squadra, allora non sei un tifoso
I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

di - Una serata da hidalgo, in campo e fuori. Mentre l'altro negava l'innegabile. Se non vuoi l'argentino sulla panchina della tua squadra, allora non sei un tifoso

di - Sul Messaggero a proposito di vigilie calde come quella col Bodo Glimt. «Avevo 23 anni. Adoro Mourinho, per lui mi butterei nel muro a 300 all'ora»

di - Non è giovane, non è bello, non è elegante. È il contrario della modernità. È continuamente criticato, spesso a prescindere, ma sta facendo una stagione straordinaria

di - Il giornalista a Sorrento per la presentazione de “Il ritorno degli Dei”: «Gullit volle i 5 milioni di lire previsti. Al suo matrimonio anche i suoi amici d'infanzia, uno era appena uscito da galera»

di - È il nuovo capro espiatorio. Da noi la retorica sui giovani vale solo per quelli che restano a lasciarsi vessare dalle baronie. Lui ha fatto marameo ed è andato al Psg. E ora lo massacrano

di - Il professor Carvalhaes, un pioniere della psicologia nello sport. Nella sua biografia Pelè ricorda: «Disse che mi mancava lo spirito combattivo necessario»

di - È uno degli ultimi dissidenti. L'ondata di astio giornalistico si spiega con la feroce visione ideologica dei nostri tempi. Vogliono un calcio tutto costruzioni da dietro ed expected goals

di - Sette pareggi in sette partite. Come il dio Nettuno, non ha raddrizzato la rotta ma calmato le acque. Fin troppo. Il Genoa non vince da sei mesi

di - Serissimo sin da giovane, al Sannazaro. Non si dava mai arie. Era già un campioncino in erba, eppure veniva a giocare con noi. Senza snobismi

di - I ragazzi dell’Istituto Gregorio Ronca hanno partecipato all’ultima edizione di “Amici per la Pelle”. L'opera è stata esposta a Fieramilano Rho

di - Sono rimasto a guardarlo affascinato mentre correva calpestando ogni corpo e giaccone di compagno, pur di aggiungere se stesso al bassorilievo azzurro babilonese

di - Intervista all'autore del libro “Un lavoro da mediano”. «È un lavoro e un gioco, non è necessario drammatizzare. C’è chi soffre la pressione di una curva, io no»

di - Il ritratto del Guardian. Ieri è stato il migliore in campo. Gol da centravanti, rifiniture da numero dieci. Il City l'aveva inseguito a lungo in estate

di - Ha numeri notevoli, solo Immobile e Vlahovic hanno fatto meglio di lui tra gol e assist. È incomprensibile che stia ancora al Sassuolo. È l'uomo giusto per il post-Insigne

di - Ha vinto l'argento perché l'oro sarebbe stato troppo perfetto. E le leggende sono impure, un po' rotte: così si artigliano al cuore

di - Il fantasista albanese, classe 99', si mise in mostra allo Stadio Maradona lo scorso gennaio con l'Empoli. Ora incanta la A: 9 gol e 6 assist stagionali

di - La celebre visita di Mazzola nello spogliatoio dell'arbitro Gonella e subito dopo un rigore molto dubbio. In panchina c'era Chiappella il brontolone di Rogoredo

di - Per quello che il ragazzo aveva lasciato intravedere in Primavera ci si aspettava di più. Gaetano è tutto qui o sono state fatte scelte sbagliate?

di - A Buenos Aires si è ritirato il campione del tennis chirurgico: dopo 17 anni tra racchetta e bisturi, il quinto Big che faceva impazzire Federer chiude in bancarotta

di - Le polemiche lo rincorrono, da sempre. Lui gioca poco, ma segna sempre. Al Marsiglia neanche Drogba aveva segnato così tanto in così poco tempo