
Napoli: sotto il possesso palla, troppo poco
di - Manovra lenta, difficoltà a tirare in porta. Ora servono altri punti Champions e programmare la prossima stagione, con Conte possibilmente.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Manovra lenta, difficoltà a tirare in porta. Ora servono altri punti Champions e programmare la prossima stagione, con Conte possibilmente.

di - Stanno pilotando l'operazione Malagò nonostante l'opposizione del governo. Il sistema di potere non si molla. Galliani per ora si è tirato indietro. Resta da vedere se Palazzo Chigi si arrenderà, o se siamo solo all'inizio dei giochi.

di - Il ct è stato difeso a spada tratta come se non avesse responsabilità. Invece le ha e sono enormi. Zaniolo stasera ha giocato una partita sontuosa, come Bernardeschi recentemente

di - Non è tardi per sor Claudio ct: è lui il candidato ideale. Tra Conte e De Laurentiis pare un gioco delle parti. E se proprio deve andare, allora o Maresca o Grosso

di - È assurdo. Doveva accettare un anno fa. Ci saremmo risparmiati Gattuso e avremmo battuto la Bosnia. Doveva capirlo che tra lui e Gasp non avrebbe funzionato. Il suo nella Roma è un ruolo da pensionato che non gli si addice

di - Con Lautaro in campo 2,5 punti a partita e 2,5 gol a partita, con una percentuale di vittorie mostruosa dell'81% (21 successi su 26 gare). Senza di lui, si spegne la luce. Conte sente l'odore del sangue.

di - Sono tanti i carrozzoni che non funzionano, è il sistema che è lacunoso come reso evidente anche dal disastro a Cannes senza film né registi italiani

di - Caro direttore Manna, non è forse il caso di guardare un po’ di più in casa nostra piuttosto che cercare sempre altrove? Con lui in campo il Bari conquista il doppio dei punti, è l’unica ancora della loro salvezza.

di - Per allenare la generazione Z c'è bisogno di portatori di leadership, autorevolezza e quel pizzico di "huevos", molto più che delle heat map. È dura sostituire Conte

di - Il gegenpressing è un’attitudine filosofica, è la trasposizione calcistica della nostra cazzimma. Se dobbiamo sognare, facciamolo in grande.

di - D'accordo la sindrome 5 maggio come la sindrome Pedro, ma dovrebbe succedere davvero l'Apocalisse. Eppure loro non sono tranquillissimi

di - L’indiscrezione di mercato della Gazzetta ha lasciato il segno. Manca solo Giuntoli. Addirittura c’è chi ha mormorato: “A questo punto meglio Italiano”. Non resta che pregare

di - Si è laureato a Firenze. Non è un talebano, e questo è già un punto a suo favore. Sa come si difende. Certo gli mancano quei dettagli di gestione tipici dei grandi allenatori

di - Sette punti. Non si riapre nulla, per carità. Ma noi pensiamo a vincerle tutte. Un'annotazione: i Fab Four nel primo tempo sembra che si pestino i piedi

di - Nel calcio dell'iper-collettivismo saltare l'uomo è considerata una pratica emergenziale, da subentro. Conte la usa con maestria. E' stata la mano di Alisson a battere il Milan

di - Lo scorso anno Adl arrivò al confronto in condizioni di debolezza e si ritrovò a rincorrere il tecnico e gli offrì aumento e tanti soldi per il mercato. Non vuole ripetere l'errore

di - "Quando definisce "ignoranti e razzisti" quelli che deridono la sua religione, dimostra il coraggio di chi dice la verità. Come voleva Brecht"

di - Da come ha parlato, potrebbe andarci; il Napoli resterebbe con uno tra Italiano, De Rossi o Farioli. Gli azzurri e il Milan avevano tanti assenti, tra cui chi pensa di fare come gli pare fregandosene. Ma è lo specchio del calcio di oggi.

di - Allegri si copre e lui fa entrare Alisson È un colpo da coach di basket. Alisson mette ansia a mezzo Milan, offre casatielli a De Winter e soci, finché non inventa la giocata

di - Gioca senza centravanti, con Giovane. Poi, si gioca la carta Alisson, avanza McTominay e vince la partita. Speriamo che Antonio possa aprire un ciclo col Napoli