
Puntuale come una tassa, arriva il patto scudetto dei giocatori del Napoli
di - Neanche la scaramanzia ferma un rito che è diventato un classico e che puntualmente si infrange contro gli scogli della realtà

di - Neanche la scaramanzia ferma un rito che è diventato un classico e che puntualmente si infrange contro gli scogli della realtà

di - Ha battuto Simeone col catenaccio. Il problema sono i follower, gli adepti di una religione che non è la sua. Il suo unico dogma è la vanità

di - Non sarebbe quella della leggendaria doppietta. Sarebbe stata scambiata tra il primo e il secondo tempo. «So chi ha la vera maglia, ma non posso dirlo»

di - Lo spagnolo fa il nuovo Nadal e l'altoatesino rischia di pagare i danni del sensazionalismo precoce. Da noi lo hanno criticato perché a Miami non ha salutato il pubblico

di - Avvilenti pantomime, simulazioni agonistiche, teatro dell'assurdo. Chi bazzica altri sport, cambia canale o al massimo resta per derisione

di - Non è più il videogioco che prova ad imitare il calcio, è il contrario. E anche i giocatori non ne possono più. L'estetica virtuale è l'unica bellezza possibile

di - Tre mesi di indagini sono coerenti con Gravina che dopo 40 anni deve ancora capire “cosa non va nel calcio italiano”: un anno della Figc corrisponde a 7 di un essere umano

di - È il nuovo capro espiatorio. Da noi la retorica sui giovani vale solo per quelli che restano a lasciarsi vessare dalle baronie. Lui ha fatto marameo ed è andato al Psg. E ora lo massacrano

di - Ci risiamo con la solfa dei giovani: ora invocano le "quote baby" ma sovraniste, via gli stranieri dalla Serie A. Ma solo in Italia i giovani sono vessati in quanto tali

di - L'Oscar a Will Smith per il film biografico autoprodotto di Venus e Serena: la loro verità sul padre contro la narrazione bianca del tennis

di - "Dov'è il numero di De Rossi? Mancini ha naturalizzato un oriundo del Cagliari che non segna da sei mesi per perdere con la Macedonia, e a me mi hanno cacciato..."

di - Lo straniante dopo-partita nazional-popolare. Nessuno riesce a dire "rigori" a Jorginho. La domanda più cattiva a Mancini è: "Dai Roby non fare così"

di - Si ritira da numero 1, a 25 anni. Rifiuta di essere definita dallo sport in cui le è capitato di essere assurdamente brava

di - Il calcio italiano è diseducativo per principio: il Giudice Sportivo punisce la bestemmia di uno, ma sul razzismo di tanti (a Cagliari) chiude gli occhi e le orecchie

di - La pazza idea che ogni opinione conti, produce mostri: il mondo è pieno di persone che vogliono spiegare a un professionista come si batte Nadal

di - Il sindaco della città che "non merita quei tifosi", frequenta da sempre la curva chiusa per razzismo. La saldatura tra stadio e politica locale è storia
di - Ha ridotto il razzismo e ogni forma di discriminazione a goliardia da 10mila euro di multa. E adesso può solo riempirsi la bocca di paroloni

di - Vantiamo la nostra diversità, col telefono a gettoni mentre gli altri sono su whatsapp. Buffon va oltre: «È stato troppo onesto, si è rialzato subito»

di - “Con i campioni sono bravi tutti”. No, Pochettino no. È riuscito a perdere uno scudetto contro il Lille. Ma la sua aura di maestro di calcio gli consentirà di andare allo United

di - Ci inventiamo sempre un mostro finale, una sfida da fine del mondo. Come il Cagliari. L'ambiente a Napoli deve restare fedele al suo vivere quotidiano: incazzato.