A Cagliari il sacrificato sarà Alisson Santos l’unico a garantire strappi e accelerazioni

Oggi dovrebbe andare in panchina. Conte si affida ai pezzi grossi sperando che non gli mancherà la vivacità del brasiliano che comunque sarà in panchina

Alisson Santos

Dc Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Alisson Santos

A Cagliari il sacrificato sarà Alisson Santos l’unico a garantire strappi e accelerazioni

Antonio Conte potrebbe assumersi un rischio mica da ridere. Lasciare fuori dalla formazione titolare Alisson Santos il brasiliano arrivato a gennaio dallo Sporting Lisbona senza alcuna aspettativa e che invece si è conquistato sul campo sia la maglia da titolare che le attenzioni di media e tifosi. Alisson ha raddrizzato la partita con la Roma: suo il pareggio che ha evitato la sconfitta. Ha ben giocato a Bergamo. Ha poi sbloccato la partita contro il Torino e ha dato spettacolo con De Bruyne contro il Lecce seppure qua e là ha condito la sua prova con egoismi vari. Ma ci sta. Il brasiliano è l’unico della rosa del Napoli a garantire strappi e accelerazioni. L’unico in grado di saltare l’uomo. Come abbiamo visto in questa settimana in cui si è tanto discusso dei problemi del calcio italiano, in Italia sono pochissimi a tentare i dribbling. Lui li tenta e ci riesce pure. Una cosa è una manovra con chi riesce e a puntare l’uomo, un’altra è dover contare sul giro palla senza poter andare in profondità

Conte lo sa bene, ovviamente, ma ha deciso di correre il rischio. Almeno così pare. E a Cagliari vuole rivedere insieme i pezzi grossi. Là davanti ci saranno Hojlund, De Bruyne e McTominay.

Cagliari aspetta il Napoli come se fosse la partita della vita per vecchissimi screzi legati allo spareggio per non retrocedere tra i sardi e Piacenza che si giocò a Napoli e la città tifò Piacenza perché il loro allenatore – Mutti – stava per arrivare a Napoli (e arrivò). In passato anche un altro ex Piacenza, Cagni, fu in predicato di diventare il nuovo tecnico degli azzurri. Poi Ferlaino lo scartò perché una sera andarono a cena e lui ordinò un bordino e Ferlaino pensò che chi prende il bordino a cena non può allenare il Napoli.

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