Inchiesta arbitri, Tuttosport: prima l’esplosione della notizia, poi il silenzio

L'avvocato penalista Intrieri scrive che sull'inchiesta arbitri è calato un silenzio imbarazzante. Nessuno ha ancora ascoltato l'intercettazione di Rocchi, eppure la si liquida come irrilevante. Il procuratore Viola tace, ma qualcuno ha fatto trapelare che i dirigenti dell'Inter non sono indagati.

Inchiesta arbitri, Tuttosport: prima l’esplosione della notizia, poi il silenzio

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi

L’avvocato penalista Cataldo Intrieri ricostruisce oggi su Tuttosport il caso Rocchi e punta su quello che molti pensano e pochi hanno il coraggio di mettere nero su bianco: sull’inchiesta arbitri è calato un silenzio che ha poco di naturale. La dinamica la descrive con precisione chirurgica: prima l’esplosione della notizia, poi l’imbarazzo, poi qualche sortita garantista — non riscontrata, nota Intrieri, in altre situazioni analoghe con altri colori di mezzo — e infine il silenzio totale.

“Dopo l’esplosione della notizia, nell’immediatezza dell’annuncio, poco a poco, è subentrata una sorta di imbarazzata ritrosia, poi qualche sortita squisitamente e meritoriamete garantista, non riscontrata in altre situazioni analoghe con altri colori di mezzo; poi addirittura il totale silenzio. Non ci si lamenterà, da queste parti, dell’apprezzabile scrupolo garantista, ancorché assente in precedenti vicende calcistico-giudiziarie e certo si può comprendere l’esigenza di non mandare all’aria la poca credibilità rimasta di un sistema calcistico rantolante che rischia di trascinare nella rovina l’indotto dei media al seguito”.

È lo schema che il Napolista ha denunciato fin dall’inizio di questa vicenda: Rocchi con chi avrebbe apparecchiato la frode sportiva, da solo? L’inchiesta riguarda designazioni gradite all’Inter, un dirigente nerazzurro — Giorgio Schenone — che compare nelle intercettazioni, eppure lo scenario che si vuole accreditare è quello di un caso che si sgonfia.

Inchiesta arbitri, Intrieri: l’intercettazione è una prova, non si può liquidarla

Il passaggio più importante dell’intervento di Intrieri è di natura tecnico-giuridica. L’avvocato ricorda che un’intercettazione, per la giurisprudenza della Cassazione, ha valore di prova e presunzione di attendibilità perché il soggetto parla in totale libertà, ascoltato a sua insaputa. Contano il tono, l’eloquio, il ritmo delle parole. Eppure nessuno ha ancora sentito l’intercettazione di Rocchi, e nonostante questo la si liquida preventivamente come irrilevante.

“un’intercettazione per la giurisprudenza della Cassazione ha valore di prova e presunzione di attendibilità quanto al contenuto, perché viene reso in totale libertà dal soggetto, ascoltato a sua insaputa. Conta in questi casi, lo dico per esperienza professionale, il tono, l’eloquio, il ritmo delle parole. Nessuno ha ancora sentito questa intercettazione, dunque stupisce che la si liquidi in via preventiva come irrilevante. Poniamo che il tono di Rocchi fosse quello di un uomo mortificato e preoccupato per il richiamo su Doveri, in tale caso il criterio di valutazione sarebbe certamente diverso che se esso fosse scherzoso. Soprattutto renderebbe attendibile che un colloquio sulla designazione di un arbitro ci sia stato. Se io, da avvocato andassi a dire al presidente del tribunale di non volere più aver di fronte un certo giudice quantomeno ne dovrei rispondere in sede disciplinare. Immagino che sarebbe altrettanto rilevante in sede sportiva”.

Intrieri pone un esempio concreto: se il tono di Rocchi fosse quello di un uomo mortificato e preoccupato per il richiamo su Doveri, la valutazione sarebbe diversa rispetto a un tono scherzoso. In ogni caso, renderebbe attendibile che un colloquio sulla designazione di un arbitro ci sia effettivamente stato. Come avvocato — scrive Intrieri — se andasse a dire al presidente del tribunale di non volere più un certo giudice, dovrebbe risponderne in sede disciplinare. Lo stesso dovrebbe valere in sede sportiva. Rocchi ha scelto il silenzio davanti al pm e non ha fatto una bella figura.

Il procuratore Viola tace, ma le fughe di notizie vanno in una sola direzione

C’è poi un profilo che Intrieri, da addetto ai lavori, coglie con lucidità. Da qualche anno, per una direttiva europea, le notizie sullo stato di un’indagine sono prerogativa esclusiva del capo della procura. Il procuratore capo di Milano, il dottor Viola, tace e nulla dice. Eppure qualcuno ha fatto trapelare la rassicurazione che i dirigenti dell’Inter non sono indagati. E Marotta ha potuto dichiarare di essere meravigliato e che l’Inter è estranea ai fatti. Qualcuno — forse la stessa fonte, nota Intrieri — ha prima fatto uscire la notizia su Rocchi e il suo capo d’accusa, e poi ha rassicurato sull’estraneità dell’Inter. Sarebbe stato meglio che lo avesse certificato una fonte ufficiale.

“Il dottor Viola, procuratore capo di Milano invece tace e nulla dice. Certo è che qualcuno ha fatto trapelare la confortante assicurazione che non vi siano dipendenti dell’Inter indagati dopo che qualcuno, non sa se la medesima fonte ha fatto uscire la notizia su Rocchi ed il suo capo d’accusa e forse sarebbe stato meglio lo avesse certificato una fonte ufficiale”

Vent’anni dopo Calciopoli, qualche luce deve restare accesa

La chiusura di Intrieri è un richiamo storico preciso. Scrive che è opportuno che qualche luce resti accesa su quello sgabuzzino buio, vent’anni dopo che nessuno vi fu realmente chiuso, ma in moltissimi credono il contrario. Il riferimento è a Calciopoli, alla vicenda in cui l’Inter fu archiviata per prescrizione e mai realmente giudicata, mentre il racconto dominante è quello di un club estraneo ai fatti.

È esattamente il punto che il Napolista ha sollevato fin dal primo giorno: cosa rischia l’Inter dipende da cosa ha in mano la procura. Ma se sulla procura cala il silenzio e le uniche voci che escono sono quelle che rassicurano una sola parte, allora non è garantismo. È regia.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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