Kvaratskhelia: “Conte è stato fantastico, mi ha dato la prima spinta. A Napoli ero felice, mi chiamavano Kvaradona per strada”
Kvara alla vigilia di Psg-Bayern: "Con Conte è stato fantastico. con Luis Enrique difendo come un difensore"

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia celebrates after scoring his side's fourth goal during the UEFA Champions League round of 16 first leg football match between Paris Saint-Germain (PSG) and Chelsea at the Parc des Princes stadium in Paris on March 11, 2026. FRANCK FIFE / AFP
Alla vigilia della semifinale di Champions League tra Psg e Bayern Monaco, Kvaratskhelia è tornato a parlare di Napoli. Lo ha fatto in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul soprannome che lo ha accompagnato per tutta la sua avventura in azzurro: Kvaradona. E il georgiano ha aperto un cassetto di ricordi che dice molto del legame con la città.
“Ogni famiglia a Napoli ha una foto di Maradona in casa”
“Quando mi trasferii al Napoli, nelle strade mi iniziarono a chiamare Kvaradona e ovviamente voglio dire che è un piacere quando ti paragonano al Goat del calcio. Sappiamo quanto forte fosse Maradona e a Napoli è un dio. Ogni famiglia ha una sua foto in casa e per me ovviamente è stato un piacere, anche se nessuno si può paragonare a Maradona che era il migliore, uno dei migliori della storia”.
Il soprannome nacque spontaneamente nell’estate 2022, quando Kvara arrivò a Napoli e impressionò subito per le giocate e i dribbling. Fu Boniek tra i primi a sdoganarlo pubblicamente: “Io lo chiamo Kvaradona, non pensavo fosse così forte”. Il soprannome lo seguì ovunque, dalla Serie A alla Champions, fino alla top 100 del Guardian che scrisse: “Nonostante i disastri del Napoli, è rimasto Kvaradona”.
Ma Kvaratskhelia ha raccontato anche il peso di quel paragone: “Certo che sono orgoglioso ma è stato un po’ difficile anche quello, se ti chiamano Kvaradona in ogni partita devi dimostrare loro in campo che sei davvero Kvaradona! È davvero difficile ma ero felice lì”.
“Conte mi ha dato la prima spinta, con Luis Enrique difendo come un difensore”
Nella stessa conferenza, Kvaratskhelia ha parlato della sua crescita tra Napoli e Parigi. Ha riconosciuto il ruolo di Conte nel suo percorso: “Tecnicamente ero bravo anche a Napoli. Non credo di essere migliorato troppo da quel punto di vista. Sono migliorato invece molto in fase difensiva con Luis Enrique, mi ha spronato parecchio. Ma ovviamente anche con Conte è stato fantastico, lui mi ha dato la prima spinta”.
Conte ci aveva creduto fino all’ultimo, poi si era arreso alla volontà del giocatore di partire. Il Guardian scrisse che era “scioccante quanto Conte avesse cambiato Napoli: erano nostalgici, ora lasciano andare Kvaratskhelia”. Kvara partì a condizione che Conte avesse subito un Napoli più forte per puntare allo scudetto — ed è quello che è successo.
Con Luis Enrique il lavoro è diverso: “Con questo allenatore dobbiamo difendere come dei veri difensori. Facciamo degli ottimi allenamenti in cui lavoriamo sul gioco di squadra, sul tiro, ma in generale ci concentriamo molto sull’aspetto difensivo. Sono migliorato in tutto, in generale, ma in difesa in particolare”. In un anno Kvara è entrato perfettamente nel gioco di Luis Enrique e ne è diventato l’uomo Champions, con la doppietta e l’assist nel 5-2 al Chelsea e la partita che ha cambiato il destino del Psg secondo L’Equipe.
Domani sfida il Bayern Monaco in semifinale di Champions. Kvaradona, a Napoli, non lo chiamano più. Ma a Parigi ne parlano come di un leader.