Massa in stato confusionale a Como: prima non fischia, poi dà punizione e infine il Var gli fa dare un rigore inesistente
La tragicomica gestione dell'episodio Bonny-Paz. L'attaccante calcia l'avversario e guadagna il penalty. Calvarese lo boccia senza appello, condannando anche il delirio dei 10 cartellini gialli estratti a casaccio nel secondo tempo.

Mg Genova 07/02/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Davide Massa
L’Inter sembra essersi cucina oramai lo scudetto sul petto. A dispetto di quanto si possa ancora sperare e sognare, la vittoria contro il Como ha messo 9 punti di vantaggio tra lei e il Napoli. Eppure la partenza degli uomini di Fabregas era stata perfetta, due gol di vantaggio in avvio, poi l’ecatombe. Eppure quando tutto sembrava ormai deciso, il Como non ha mollato e ha provato ad acciuffare la partita, nonostante fosse sotto di due gol. Nico Paz è stato certamente il più attivo, come sempre. All’87esimo ha guadagnato un calcio di rigore, poi trasformato da Da Cunha, per un presunto fallo commesso da Bonny. L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha commentato, sulle pagine di Tuttosport, il controverso episodio che ha portato al calcio di rigore:
“Bonny interviene su Nico Paz, inizialmente Massa non fischia ma poi, con grande ritardo, assegna la punizione dal limite in favore del Como. Il Var Aureliano interviene con overrule per una questione geografica: l’impatto è in area, è rigore. Il problema però è un altro: non c’è nulla di falloso. Nico Paz, tirando, va a colpire – finendo il movimento – Bonny, che si oppone al tiro, e quello che si genera è semplicemente un contatto di gioco, non un fallo da calcio di rigore. Sbagliata quindi l’assegnazione del penalty“.
Una direzione di gara che ha fatto discutere e non poco, tra decisioni contestate e una gestione dei cartellini apparsa eccessiva: la prestazione dell’arbitro Massa non è piaciuta, costandogli un pesante 4 in pagella.
“Prestazione negativa al Sinigaglia per Davide Massa, sia dal punto di vista disciplinare che tecnico. Partiamo dai cartellini: ben dieci i gialli, di cui addirittura nove estratti nel secondo tempo e sette dal 69′ alla fine. Sette le ammonizioni per gli ospiti, tre per i padroni di casa; in totale sono sette per fallo, due per proteste nel finale e uno per comportamento non regolamentare. Indice di una soglia disciplinare molto bassa – troppo, per un arbitro della sua esperienza”.











