Taremi resterà all’Olympiakos, non partirà per prestare servizio all’esercito iraniano
Negli ultimi giorni è circolata una fake news, sfruttando le tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele. Nel post falso, all’attaccante veniva attribuita la frase: “Il mio paese ha bisogno di me”.

Doha (Qatar) 25/11/2022 - Mondiali di calcio Qatar 2022 / Galles-Iran / foto Imago/Image Sport nella foto: Mehdi Taremi ONLY ITALY
Si era diffusa nei giorni scorsi la voce che Mehdi Taremi, attaccante iraniano dell’Olympiakos, potesse lasciare la Grecia e il calcio per arruolarsi nell’esercito iraniano nella presunta guerra contro Stati Uniti e Israele. L’indiscrezione, circolata sui social e ripresa da alcuni siti, riportava frasi attribuite al giocatore come “Il mio paese ha bisogno di me”, che lasciavano intendere una scelta militare imminente.
In realtà, la notizia è totalmente infondata. L’agente di Taremi, Federico Pastorello, ha subito chiarito in un comunicato ufficiale:
“Frasi attribuite a Mehdi Taremi non riflettono la realtà della situazione. Il giocatore è totalmente concentrato sul suo lavoro ad Atene”.
Ok, there is a TON of misinformation regarding Iranian football at the moment.
1. No, the Iranian national team has not withdrawn from the World Cup. This MAY change at any time.
2. No, Mehdi Taremi has not joined Iran’s military and left Olympiacos to go “fight”
Be vigilant. pic.twitter.com/buZRTIhE5P
— Arya 🇮🇷 (@Twenty9United) March 3, 2026
Il sito di fact checking Facta ha ricostruito l’origine della fake news: risale a un post su Facebook della pagina Football Stories, poi rilanciato su X. Nonostante le voci, Taremi ha giocato regolarmente domenica nella partita di campionato tra Panserraïkos e Olympiakos, confermando che il suo impegno resta interamente sul campo.
Il giocatore, tra i più forti nella storia recente del calcio iraniano, aveva già in passato preso posizione contro il regime del suo paese, sottolineando la distanza da qualsiasi iniziativa politica o militare. L’allarme sulla sua presunta partenza in guerra si è quindi rivelato infondato, mentre la sua carriera continua regolarmente in Grecia.











