La vittoria simbolica (o di Pirro) di De Laurentiis
A proposito dei correttivi per il costo del lavoro allargato. Il Napoli e De Laurentiis il danno l'hanno subito eccome, ormai i buoi sono belli che scappati dalla stalla. Il Corsport spiega bene quel che è accaduto

Italian producer Aurelio De Laurentiis walks the red carpet of the opening film "Beetlejuice Beetlejuice" presented out of competition during the 81st International Venice Film Festival at Venice Lido, on August 28, 2024. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP)
La vittoria simbolica (o di Pirro) di De Laurentiis
Parlare di vittoria di De Laurentiis, a proposito dei correttivi adottato in Figc sul costo del lavoro allargato, è probabilmente eccessivo. Perché tanto i buoi dalla stalla sono già belli che scappati: il Napoli a gennaio non ha potuto fare mercato. Ora potrà farlo a luglio ma questo era noto da tempo. Il presidente del Napoli, e con lui il club e la squadra, hanno pagato un prezzo altissimo e hanno dovuto fare a gennaio acquisti a costo zero. Adesso la Figc ha posto rimedio all’assurdo visto che il Napoli è uno dei pochissimi club sani in Serie A.
Scrive Alessandro Giudice sul Corriere dello Sport:
Il caso era emerso durante la sessione di mercato di gennaio, colpendo in particolare il Napoli che per ragioni meramente tecnico-contabili non aveva rispettato il limite del costo del lavoro, ritrovandosi con il mercato in entrata bloccato.
Le nuove norme consentono ai club di utilizzare sia eventuali riserve di utili non distribuiti che eventuali riserve di liquidità.
Dopo le limitazioni di gennaio, accolte le richieste del presidente: il costo del lavoro allargato si potrà coprire con l’utilizzo delle riserve delle regole in corso d’opera, cioè nel mezzo di una sessione di mercato.
Ora la Figc riconosce le ragioni del Napoli che aveva chiesto proprio l’utilizzo delle riserve di utili e di liquidità: una vittora simbolica, fuori tempo massimo perché dalla prossima sessione estiva il Napoli non avrà problemi. L’utilizzo delle riserve (di patrimonio e di liquidità) non è l’unico strumento per sanare squilibri: gli azionisti potranno porvi rimedio con aumenti di capitale versati o con versamenti in conto futuro aumento di capitale. Oppure, ancora, con finanziamenti soci (purché postergati e quindi equiparabili ad aumenti di capitale) o con cessione di crediti.











