Insigne: “A Napoli i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite”

Alla Gazzetta: "In Canada professionalmente mi aspettavo un calcio diverso ma come esperienza di vita è stata fantastica. Ai miei figli sono mancati tanto gli amici e la scuola di Toronto"

Insigne

Napoli 15/05/2022 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Image Sport nella foto: Lorenzo Insigne

Insigne: “A Napoli i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite”

Lorenzo Insigne intervistato dalla Gazzetta dopo l’inizio della sua avventura a Pescara.

A Pescara, come a Napoli, apre la finestra e vede il mare. A Toronto per diversi mesi ha visto la neve.
«Ma come esperienza di vita è stato fantastica. Siamo tornati e ai miei figli (ora sono tre, ndr) sono mancati tanto gli amici e la scuola di Toronto».

Forse quando è andato via da Napoli aveva meno entusiasmo rispetto a quello di oggi.
«No, non credo. Dopo 12 anni era giusto cambiare, forse non così lontano, ma vabbè. Non do colpe a nessuno, però andar via non è stato semplice».

Detto col senno di poi: in Canada ha guadagnato tantissimo, ma ne è valsa la pena?
Insigne: «Professionalmente no, mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute su di me che ero il più pagato. Ma chiunque avrebbe fatto la stessa scelta».

Avrebbe potuto rinnovare col Napoli, rincorrere lo scudetto (vinto l’anno dopo) e restare in Nazionale.
Insigne: «Eh sì, ho perso tanto. Però a Napoli e in Nazionale qualche soddisfazione me la sono tolta… Quando sono andato a Toronto la prima chiamata l’ho fatta a Mancini, e mi ha detto che se fossimo andati al Mondiale avrei fatto parte del gruppo. A Napoli invece i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite».

Certo che il Napoli quest’anno di sfortuna ne ha avuta tanta, visti i tanti giocatori infortunati.
«Senza infortuni avrebbe potuto rivincere lo scudetto. Conte è stato bravissimo a tirare fuori il meglio da chi aveva. L’Inter invece ha una rosa ricca e nessun infortunato, come fai a competere?».

Vergara è la rivelazione: può essere il suo erede?
«Penso che abbia tutto per farcela, ha la gamba e regge l’urto. Non lo conosco di persona e non mancherà occasione, peccato si sia fatto male». 

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