Giorgia Meloni invincibile come l’Inter: calcio e politica hanno gli stessi soloni
Giorgia Meloni invincibile come l'Inter. Quante ne abbiamo sentite: il Bologna può lottare per lo scudetto, la Roma con Gasp è tornata grande, Spalletti ha ridato un’anima alla Juventus. Nel calcio, come in politica, il giorno dopo si riposizionano tutti

Italy's Prime Minister Giorgia Meloni speaks at a press conference during the EU Summit at the EU headquarters in Brussels, on March 19, 2026. European Union leaders meet in the context of the US-Israeli war against Iran that is consuming the Middle East, and its consequences on energy prices and security. NICOLAS TUCAT / AFP
Giorgia Meloni invincibile come l’Inter: calcio e politica hanno gli stessi soloni
Calcio e politica, quante analogie
Secondo una diffusa opinione “il gioco del pallone” riflette un po’ lo specchio della vita di tutti i giorni. Potremmo meglio affermare che la interpreta o, se si vuole, imita in maniera abbastanza ricorrente.
Prediamo ad esempio gli ultimi avvenimenti e collochiamoli in una più ampia cornice. Facciamo allora un piccolo inventario. Alcune cose che abbiano sentito e alle quali molti hanno creduto: l’Inter è ingiocabile, ovvero imbattibile, il campionato di calcio è già bello e finito, il Bologna può concorrere per lo scudetto, la Roma è tornata grande con Gasperini, Spalletti ha ridato un’ anima alla Juventus, il Napoli è bello e fritto. Per quanto attiene alla politica, anche a detta di “rinomati” esperti (politici, sondaggisti, osservatori qualificati da “talk shows”): Giorgia Meloni ha il tocco della invincibilità (storicamente nessuno è mai stato invincibile), il referendum segnerà la netta vittoria del sì, alle urne si recherà meno della metà degli aventi diritti, ecc.). Questa la narrazione diffusa.
La realtà viceversa è stata ed è di tutt’altro segno, tutte le previsioni cioè si sono dimostrate false o sballate. I soloni da tastiera o da altri meccanismi audiovisivi hanno toppato in pieno. Tuttavia non credo sia il caso di insistere ora su questi aspetti quanto di riflettere ovvero mettere in guardia (per quello che vale) su cosa ci attende nel prossimo futuro. Infatti è da prevedere che tutti questi imbonitori e diremmo con un neologismo “frottolieri” (vale a dire portatori di “chiacchiere e distintivi”) torneranno (lo stanno già facendo) a riposizionarsi per ripulirsi la propria fedina con l’intento ovviamente di stare sempre dalla parte giusta. Naturalmente non è mai facile districarsi in questo bazar di fandonie e invenzioni varie e grazie anche alla stragrande diffusione dei social i “so tutto io” continueranno ad imperversare ed avere anche gioco facile. Occorrerebbe rifarsi alla grande tradizione filosofica e al suo insegnamento per difendersi adeguatamente ma tenuto conto di come gira il vento al momento il termometro delle previsioni sembra segnare ancora burrasca.









