Padre Chivu e i giorni del tormento

Ha una rosa superiore a quella di Inzaghi che raggiunse la finale di Champions. È stato elevato al rango di grande allenatore, ora è il momento della verità

Inter Marotta League, Padre chivu

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Padre Chivu e i giorni del tormento

Quanto è fortunato padre Chivu. Per metà campionato gli infortunati doc e alcune partite “bug” del Napoli di Antonio Conte e del Milan senza coppe di Max Allegri gli permettono di essere primo a 6-7 punti. E se non ci fossero stati gli orrori arbitrali, ora sarebbe a pari punti o addirittura secondo.

Non ha vinto uno scontro diretto contro Conte e Allegri, racimolando solo un pareggio contro un Napoli decimato a gennaio. Ha perso in Supercoppa contro un mediocre Bologna ed è stato sbattuto fuori dalla Champions League dal Bodo Glimt preso a pallonate dallo Sporting in casa.

Tutto questo è avvenuto avendo una rosa intatta (anzi superiore, soprattutto in attacco) rispetto allo scorso anno quando Simone Inzaghi ha portato i nerazzurri in finale contro il Psg. E ora la paura fa 90 secondo la smorfia. Come i minuti di Inter-Roma che diventano quasi decisivi visto che 24 ore dopo si scontrano Napoli-Milan.

Quanto è fortunato padre Chivu che proprio quello scontro diretto Conte-Allegri gli può permettere di allungare di nuovo. Perché se non succede poi la paura diventa terrore e i 6-7 punti diventano 4-5 a 7 partite dalla fine. Potrebbero essere troppo pochi per un novello della Serie A che è stato elevato ad allenatori con un palmares e con un’esperienza molto superiore. Tanto superiore che nonostante infortuni e ruoli scoperti si trovano a volere una rimonta difficile e non impossibile.

Quanto è fortunato padre Chivu se poi vincerà lo scudetto benedicendo una simulazione di Bastoni o la 3 sviste consecutive ai danni del Napoli contro Verona, Parma e Atalanta. Sarà così fortunato che, probabilmente, dopo lo scudetto Fabregas sbarcherà a San Siro e sarà congedato con una stretta di mano. Scudetto permettendo.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta. Autore di format per tv e radio, oggi cura la comunicazione di Legacoopsociali, è redattore e speaker del Giornale radio sociale

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