Conte vuole togliersi di dosso quest’aura di sfor­tuna che c’è sul Napoli con mezza squa­dra fuori per infor­tu­nio

Il Corsera: giocherà contro il Chelsea che è stato forse il punto più alto della sua car­riera: lo prese decimo in clas­si­fica, vinse la Pre­mier con 93 punti e 30 vit­to­rie

Conte Ugolini Napoli

As Roma 30/11/2025 - campionato di calcio serie A / Roma-Napoli / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte vuole togliersi di dosso quest’aura di sfor­tuna che c’è sul Napoli con mezza squa­dra fuori per infor­tu­nio

È la serata del dentro-fuori, il Napoli si gioca la Champions contro il Chelsea la squadra che ha vinto la sua ultima Premier con Antonio Conte in panchina.

Leggi: Athletic celebra Conte: l’ultimo a vincere la Premier col Chelsea, la gente dimentica che c’erano già Guardiola e Klopp

Ne scrive anche il Corriere della Sera con Monica Scozzafava:

Il Chel­sea è stato forse il punto più alto della car­riera di Conte, lo prese decimo in clas­si­fica, vinse la Pre­mier. Chiuse a 93 punti con 30 vit­to­rie. Nes­suno così dopo di lui. Anto­nio con­tro i Blues nella gara della vita per il Napoli in Cham­pions. Altri mondi, dice oggi («nes­suna squa­dra in Ita­lia può per­met­tersi certi inve­sti­menti»), grandi gioie («rin­gra­zio la fami­glia Abra­mo­vic per l’oppor­tu­nità») e pure qual­che dolore («Diego Costa mi accusa? Nel cal­cio ci sono per­sone stu­pide»). Sor­ride, Conte. Come a voler togliersi di dosso quest’aura di sfor­tuna che c’è sul Napoli con mezza squa­dra fuori per infor­tu­nio.

Ha perso anche il por­tiere Milin­ko­vic (tre set­ti­mane) e Lukaku, rien­trato, è ben lon­tano dalla con­di­zione otti­male. Tant’è. Pre­dica corag­gio: «Senza paura e a testa alta — dice — la nostra emer­genza è una costante, quando ti aspetti che le cose miglio­rino invece c’è una novità inat­tesa. Non c’è fine al peg­gio, ma biso­gna con­ser­vare l’otti­mism». Nes­sun alibi: «Pian­gersi addosso non serve, sap­piamo che siamo gli stessi da tante par­tite ma non abbiamo paura del Chel­sea e di nes­sun altro. Non è facile ma daremo tutto. Come è stato anche con la Juven­tus, ho qual­che ram­ma­rico solo per l’errore fatto col Cope­na­ghen, quella sì che è stata un’occa­sione persa». 

Correlate