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Adani: «Kvaratskhelia è un giocatore creativo, Conte lo ha un po’ scolarizzato»

A Viva el Futbol: «Conte è quasi costretto ad aspettare Lukaku. L’ha tolto al 92′, ne ha fatto a meno negli ultimi tre minuti. Ha molto più peso una cosa così»

Adani: «Kvaratskhelia è un giocatore creativo, Conte lo ha un po’ scolarizzato»
Ni Napoli 24/11/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Khvicha Kvaratskhelia

Lele Adani, commentatore tv e padrone di casa al podcast Viva el Futbol, ha commentato la partita del Napoli contro la Lazio. Anche per lui il Napoli, potenzialmente, rischia di avere qualche problema di creatività con Kvaratskhelia un po’ troppo scolarizzato.

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Adani: «Kvaratskhelia poco libero. Conte è quasi costretto ad aspettare Lukaku»

Le parole di Adani a Viva el Futbol:

«La partita a me è sembrata una partita comunque equilibrata. Una partita che è viaggiata così un po’… squadre che hanno provato, anzi devo dire che il Napoli ha fatto anche la sua partita però la Lazio è una squadra vera. È una squadra che riparte. Comunque la traversa la presa, è una squadra seria che se deve attaccare attacca, se deve combattere combatte, mi sembra veramente una squadra ispirata, tutti attenti. E poi c’è questo fattore che secondo me non è un fattore da poco. Il Napoli aveva perso tre giorni prima a Roma e quindi doveva essere una sorta di riscatto, invece se una squadra è vera, è vera sempre. Quindi han trovato pan per i loro denti. Il problema è che il Napoli era capolista e ha trovato una Lazio che che non si ferma. Questo è secondo me come cosa generale.

Kvaratskhelia un po’ scolarizzato. Se tu scolarizzi giocatori così creativi, magari lui si applica anche. Poi cosa faccio là davanti, me lo concede l’allenatore o no. A me sembra, al di là della sconfitta. Conte ha detto che anche se è stata una sconfitta, gli ha dato delle conferme.

Si può capire se si può essere un po’ più creativi, un po’ più sorprendenti davanti. Il Napoli credo abbia fatto 21 gol,  fra le prime sei è quella che ha fatto meno gol. Sono pochi. Lì c’è anche poi il discorso di Kvara, di Lukaku. Faccio una faccio una piccola parentesi: secondo me il primo uomo su cui lavora sempre Conte è Lukaku, non è né Lobotka e né Kvaratskhelia. Per lavorare su Lukaku, tutti poi di conseguenza sono in funzione di Lukaku. Io vedo quando ricevono palla, sviluppano guardando avanti perché poi lui lavora col corpo e sull’appoggio, arrivano a rimorchio. Lukaku è vero che non riesce a trovare brillantezza, lo vedo che è sempre un po’ al 50-60%. La partita quasi mai la finisce. Quindi non è più quel Lukaku lì, allora c’è da trovare un po’ un compromesso e nel compromesso un po’ perdi la creatività di alcuni giocatori che sono stati veramente artefici del campionato di due anni fa.

Il Napoli le partite che ha vinto, le ha vinte sempre sul filo. Cioè rimane sul filo, poi ritornando a tre giorni prima, quando c’è stata un po’ di polemica sulle scelte. Sì perché lui poi ha fatto Zerbin terzino, ha fatto Raspa un po’. Lui ha calcato non un po’ la mano dicendo “eh non capite voi quando vi parlo di percorso”. Il percorso è lungo certi giocatori li aveva visti solo giocare la partita precedente in Coppa Italia.

Però finita la Coppa Italia, no alla vigilia di questo turno di campionato c’erano partite potenziali da giocare da oggi sino a fine stagione. Il Napoli ne ha 24, Milan 43, Atalanta 43, Juventus 50, Inter 51. Uscito dalla coppa Conto, son quasi la metà delle partite. Metà vuol dire che l’obiettivo di Conte… non lo distogli da quell’obiettivo eh.

L’ha tolto al 92′. Vuol dire che i tre minuti che passa la palla, Conte ne ha fatto a meno. Mettendo il più fresco Simeone, magari un guizzo. Ha tolto Lukaku, come a dire: “non te li posso dare questi minuti”. Ha molto più peso una cosa di questo tipo. Perché Lukaku è il suo braccio armato, lui lo rilancerà. Conte è quasi costretto ad aspettarlo». 

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