Il Napoli è solidità, occupazione degli spazi, rigore tattico contiano. Conte recupera al gol Lukaku e fa passare i mal di rinnovo a Kvara

Napoli impeccabile, sa soffrire e poi punisce con freddezza, come fanno le squadre più forti (Corsera)
Scrive Arianna Ravelli nel commento per il Corriere della Sera:
La verità è che da San Siro escono sentenze: il Napoli è favorito per lo scudetto, il Milan è fuori gioco, come il povero Morata autore di un bel gol. Non solo per i punti, che dicono rossoneri a -11 con l’asterisco del rinvio della partita di Bologna compagno di viaggio fino a febbraio, ma per le sensazioni che le due squadre hanno lasciato dietro di sé fino a qui: da una parte solidità, occupazione degli spazi, rigore tattico contiano, con il passaggio della linea a cinque in difesa a quella a quattro quando è in fase offensiva quasi giocasse con il pilota automatico, sostenuta da un certo buon vento. Dall’altra fragilità diffusa, tanta voglia che non diventa mai concretezza, e dove in aggiunta se qualcosa può andare storto lo farà. Sulla partita, poco da dire: tanta quantità contro qualità, quasi sempre vince la seconda. Il Milan di quest’anno fatica con i titolari, figuriamoci se tra infortunati, squalificati e emarginati, al fischio iniziale non ne manda in campo cinque.
Il Napoli sa soffrire senza scomporsi
I meriti di un Napoli impeccabile, che azzanna la partita, sa soffrire senza scomporsi quando il Milan reagisce e poi lo punisce con una freddezza elegante come fanno le squadre più forti. Anche l’armonia sembra diversa: Conte, desiderato dalla maggior parte dei tifosi milanisti, recupera al gol Lukaku e fa passare i mal di rinnovo a Kvara. Nella peggiore delle ipotesi, quando tornerà a San Siro il 10 novembre sarà comunque in testa alla classifica, anche se dovesse perdere con l’Atalanta e l’Inter facesse il pieno con Empoli, oggi, e Venezia. Un cuscinetto di tranquillità.