De Rossi e la Roma a lui estranea: quattro acquisti su sei non li conosceva (uno è saudita) – Il Messaggero

Da Le Fée ad Abdulhamid. La Roma è in crisi. La società è fantasma. Tutto il peso mediatico è su De Rossi come con Mourinho

De Rossi Roma

Roma 20/01/2024 - campionato di calcio serie A / Roma-Hellas Verona / foto Image Sport nella foto: Daniele De Rossi

De Rossi e la Roma a lui estranea: quattro acquisti su sei non li conosceva (uno è saudita) – Il Messaggero

Il Messaggero compie un viaggio al centro della crisi della Roma e si arriva sempre allo stesso punto. La società è fantasma. Non c’è nessuno che parli, nessuno che si assuma responsabilità, che spieghi. Come ai tempi di Mourinho. E in più il mercato non ha tenuto in alcun conto le indicazioni di De Rossi. Per la Roma un punto in due partite: pareggio a Cagliari e sconfitta in casa contro l’Empoli.

Manca (anzi mancava) il terzino destro, è vero, e l’augurio è che Ghisolfi si riveli il nuovo Re Mida del mercato altrimenti aver atteso tre mesi (tralasciando gli ultimi quattro anni) e aver ripiegato a quattro giorni dal gong sul 25enne Abdulhamid, primo arabo a sbarcare in Serie A, è qualcosa di difficilmente spiegabile. Come si capiscono poco tante altre cose della nuova Roma. De Rossi aveva chiesto come terzino destro Bellanova ma i 25 milioni che servivano per l’esterno granata sono stati dirottati dal ds francese a luglio per Le Fée (già fermo ai box per tre settimane) che per ammissione del tecnico, sabato scorso, non conosceva. Come non sapeva chi fossero Sangaré e Dahl. E l’impressione è che il totale possa aumentare con il nuovo arrivato Abdulhamid. Quattro calciatori su sei arrivati: a dir poco un’anomalia.

I confronti accesi tra De Rossi e la Ceo Souloukou

De Rossi oggi è un uomo solo. Il tam tam di confronti accesi con la Ceo Souloukou per la gestione e le tempistiche del mercato è ormai di pubblico dominio. Nonostante un paio di settimane fa abbia dribblato in conferenza stampa la domanda su un dirigente che possa affiancarlo e aiutarlo, si è preso sulle spalle il ruolo di ombrello mediatico che non gli compete. Un po’ quello che accadeva con Mourinho che, Daniele non si arrabbierà, aveva però una forza mediatica e un background da allenatore diverso dal suo.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Collabora con il Corriere dello Sport. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai.

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