Chivu era stato perfetto fino al caso Bastoni

Condò sul Corsera: ebbe l’occasione di essere il primo allenatore a mostrare coerenza ammettendo una simulazione evidente a tutti. E invece si è messo all'angolo da solo

Chivu

Db Milano 20/01/2026 - Champions League / Inter-Bodo Glimt / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Paolo Condò sul Corriere della Sera analizza la corsa scudetto dal punto di vista degli allenatori. In testa, con ampio margine, c’è Chivu che può essere considerato un esordiente ad alto livello anche se da giocatore ha vinto il Triplete. All’inseguimento ci sono due vecchie colpi come Allegri e Conte che la sanno lunga, che hanno vinto tanto, che a queste situazioni sono abituati.

Condò scrive che il percorso dialettico di Chivu era stato felice fino alla topica su Bastoni.

Ecco il passaggio sul Corsera:

E Cristian Chivu, in tutto questo? La questione è centrale perché a dover reggere l’inseguimento dei due specialisti in scudetti è un allenatore quasi debuttante. Chivu ha un curriculum solido da giocatore — aspetto che conta — e una discreta audience nel mondo Inter: viene amato come ogni eroe del Triplete, e per quanto molto light il percorso dialettico da esordiente su una grande panchina era stato felice fino alla topica di Bastoni. Non puoi dire che non hai mai sentito un allenatore ammettere un errore a proprio vantaggio — grande verità — e il giorno dopo mancare l’occasione di essere il primo a mostrare coerenza concedendo una simulazione evidente a tutti. Avesse alzato le mani, la storia sarebbe già finita. Il riflesso pavloviano della difesa del proprio giocatore l’ha messo invece all’angolo, e siccome la polemica non gli è propria si è fatto buttar fuori con l’atalanta nell’occasione sbagliata, perdendosi poi quella giusta.  

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