Al CorSera: «Ho stravolto la mia mentalità, il mister mi ha reso un 9 e mezzo. Provo in numero in campo solo se è il momento giusto»

Il Corriere della Sera ha intervistato Joshua Zirkzee, attaccante del Bologna, vera rivelazione di questa stagione. Il giovane olandese si racconta al quotidiano parlando di cosa gli piace fare in campo e degli insegnamenti di Thiago Motta.
Zirkzee: «»
Motta ha raccontato di non essere convinto della titolarità Zirkzee, invece il giovane attaccante è stato il primo a puntare su sé stesso. Adesso è un leader del Bologna:
«Sì, io come tutti i miei compagni. Ora gioco con regolarità perché ho stravolto la mia mentalità. Quando in estate è andato via Arnautovic, è venuto il momento di fare un passo avanti, prendermi più responsabilità, dimostrare di essere pronto e sfruttare la chance».
L’anno scorso c’era Arnautovic e giocava veramente poco:
«Non ero pronto mentalmente, non come voleva Motta. Poi Marko aveva la mia stessa posizione. Ma è stata una buona scuola. Indietro però non guardo mai, soprattutto alle situazioni negative».
L’idea del Bologna era di fare giocare Zirkzee come seconda punta a fianco di Arnautovic. Poi è arrivato motta con un’idea di gioco che prevedeva un solo numero 9:
«Non sono un centravanti puro. Dissi un anno fa che mi piaceva giocare con un compagno d’attacco. Però Motta mi ha trasformato in un 9 e mezzo. Non sono uno alla Arnautovic, mi piace venire incontro, giocare il pallone, aiutare la squadra. E fare gol».
Joshua in campo vuole ancora impressionare chi guarda:
«Spesso sì. Voglio che la gente si diverta quando viene a vedermi. Ma più che individualmente è meglio impressionare lo stadio come squadra, nel modo di giocare: il Bologna quest’anno lo ha fatto più di una volta. Provo un numero particolare in campo se è il momento giusto. Essere creativi è importante».
L’insegnamento di Motta?
«Il suo messaggio è uno: guardare avanti. Lo fai dopo una bella vittoria, dopo un errore o un gol, dopo una sconfitta. In campo ora i miei movimenti sono diversi. Mi ha dato libertà, mi permette di giocare un calcio cucito su misura. Ho una certa abilità, lui mi trasmette la fiducia per esaltarla: bella sensazione».