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Mourinho allenatore del Barcellona, la mossa della fronda portoghese Mendes-Deco (Abc)

Sarebbe una rivoluzione filosofica, ma anche uno sgarbo al Real Madrid e un’umiliazione per Laporta. Ma è tutto pronto, sottobanco

Mourinho allenatore del Barcellona, la mossa della fronda portoghese Mendes-Deco (Abc)
Cm Torino 30/12/2023 - campionato di calcio serie A / Juventus-Roma / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Jose’ Mourinho

Quando Deco parlò di “cambio di paradigma” (prima della smentita) intendeva una cosa e una soltanto: José Mourinho allenatore del Barcellona. Secondo il quotidiano Abc è lui il primo candidato a subentrare quando Xavi lascerà a fine stagione. Una rivoluzione filosofica. Frutto di un lavoro sotto banco della “fronda” portoghese, il tandem Deco-Mendes.

Mourinho è appunto rappresentato da Jorge Mendes, “ed è un caro amico del cognato di Laporta, Alejandro Echevarría, e il favorito di Deco”. Ci sarebbe anche il tecnico tedesco Hansi Flick in predicato. Ma c’è Mou in pole.

Mourinho al Barcellona

“Per avere indizi – scrive il giornale – su chi sarà il prossimo sulla panchina del Montjuic bisogna prestare attenzione ai movimenti dei fidati dirigenti con cui Laporta organizza quasi tutti i suoi acquisti. André Cury, Zahavi e ovviamente Jorge Mendes. Cury è attualmente troppo impegnato a cercare un altro giovane brasiliano da piazzare a peso d’oro, anche se è difficile per lui superare le monumentali lusinghe di Vítor Roque. La lotta tra Zahavi e Mendes per fare affari si sta spostando a favore del clan portoghese”.

Mou rappresenterebbe un emendamento a tutto il presunto Dna del Barça, se questo esiste ancora. Anche una certa umiliazione per Laporta, che in passato aveva affermato che se al mondo fosse rimasto un solo allenatore e fosse stato Don José, il Barça sarebbe avrebbe giocato senza allenatore. Ma allo stesso tempo, il Barcellona priverebbe il Real Madrid di un’icona, non dovrebbe pagare una cifra eccessiva – come dovrebbe fare per Pep, Touchel o Klopp – e Mourinho accetterebbe la sfida di sfruttare la rosa attuale, consapevole che il club non può permettersi troppe spese. La sua amicizia con Echevarría è fondamentale affinché l’operazione possa andare a buon fine, perché il cognato è quello intelligente della famiglia e quello che calcola ogni passo che Laporta deve compiere”.

“Quando Deco parlava del cambio di paradigma di cui il Barcellona ha bisogno, si riferiva a questo combattuto tentativo di portare Mourinho nel quale è attivamente coinvolto. Il cambio di paradigma starebbe nello stile di gioco e anche nel numero di portoghesi che arriverebbero al club attraverso la rete Mendes-Deco-Mou, sempre sotto il controllo degli stessi dirigenti e sotto il controllo del cognato Alejandro”.

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