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Lotito infuriato per Bergamo ma vuole evitare l’esonero a Sarri (Messaggero)

Il presidente vuole mandare l’ennesimo segnale al gruppo. Cagliari l’ultimo appello ma a Formello crescono pesanti malumori

Lotito infuriato per Bergamo ma vuole evitare l’esonero a Sarri (Messaggero)
Roma 02/12/2023 - campionato di calcio serie A / Lazio-Cagliari / foto Image Sport nella foto: Ciro Immobile-Claudio Lotito

La Lazio ancora si trova ancora in una situazione difficile. Manca la continuità di rendimento. Giò il pareggio contro il Napoli aveva fatto intuire che più di qualcosa non funziona nella squadra di Sarri. Poi la disfatta di Bergamo ha palesato ancora i limiti di una rosa che sembra la controfigura dell’anno scorso. Ma guai a dare tutte le responsabilità a Sarri. La società (Lotito e il ds Fabiani) sono con lui e anzi, puntano il dito contro i giocatori. In questo momento non serve però chiamare nessuno al banco degli imputati. L’importante per la Lazio è ricompattarsi e ripartire da Cagliari. Ne parla anche il Messaggero.

Lotito non vuole che escano più mugugni o spifferi dallo spogliatoio

Tutti con le spalle al muro. Ognuno si assuma le proprie responsabilità senza scaricarle su Sarri in questo momento delicato. E guai a far uscire altri mugugni o spifferi dallo spogliatoio. Avviso ai naviganti, è tornato il metodo Fabiani, alla ripresa a Formello“.

La Lazio, secondo il Messaggero, ha un’ultima chance a Cagliari. Da lì si deve ripartire e pur di arrivare al quarto posto, Sarri è disposto ad essere meno spigoloso:

«La trasferta in Sardegna rappresenta l’ultimo appello. Ecco perché Sarri e la squadra devono ricompattarsi subito. Come aveva già annunciato, lo stesso Mau è pronto ad essere più morbido e a venire più incontro ai suoi giocatori per superare anche questo frangente buio».

Poi c’è Lotito. “È arrabbiato per Bergamo, ma il presidente vuole mandare l’ennesimo segnale al gruppo per evitare l’esonero di Sarri e arrivare a giugno per fare un bilancio definitivo“.

L’origine dei malumori a Formello

I malumori in squadra sono diversi. Sono soprattutto i senatori a non essere contenti della gestione. Da Luis Alberto a Immobile. Luciano Moggi, padre di Alessandro, procuratore del capitano, intervistato da Elleradio ha lanciato qualche segnale:

«Non ho mai visto una squadra slegata come la Lazio e la mancanza di Immobile poi si sente lontano un miglio. Solo la sua personalità dà coraggio a compagni per buttare avanti i palloni che lui sa sfruttare nel modo migliore, ma non gioca, il perché bisognerebbe domandarlo a Sarri». Parole che forse “tradiscono da dove escano certi mal di pancia a Formello“.

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