Lunedì ha segnato il suo primo gol in Serie A. Il simbolo della generazione Z resta Giorgio Scalvini, classe 2003, 73 presenze con l’Atalanta. Spalletti prende appunti.

La Nazionale italiana può sperare di avere un bel numero di talenti in vista dei prossimi anni. Luciano Spalletti dovrà decidere se portare qualcuno di loro agli Europei 2024. Uno tra questi è Kayode, terzino della Fiorentina che pochi giorni fa ha segnato il suo primo gol in Serie A.
Il futuro dell’Italia: Kayode un osservato speciale
Il Corriere della Sera scrive:
“Una generazione per il futuro e per la Nazionale. Luciano Spalletti prende appunti. Il terzino della Fiorentina Kayode, italiano di Borgomanero, scartato dalla Juve, è diventato un simbolo della nuova Italia: è stato lui a segnare il gol decisivo nella finale contro il Portogallo che ha permesso alla Under 19 di Alberto Bollini di salire sul tetto d’Europa. Da quel momento non si è fermato più: fa l’esordio in Serie A, diventa titolare nella squadra di Italiano per il grave infortunio di Dodò e adesso è arrivato il primo gol festeggiato dalla Lega con una gaffe: «Complimenti al campione africano», il post subito rimosso. Conta di più che al Franchi lunedì sera ci fosse Domenichini, il vice di Spalletti.
I giovani italiani sono una ventata d’aria fresca e una porta aperta sul domani. Il simbolo della generazione Z nel pallone è la faccia pulita di Giorgio Scalvini, classe 2003, già 73 partite in serie A con l’Atalanta. Insieme a Kayode, classe 2004, spinge un gruppo di 2003, poco più che vent’anni, di belle speranze: dagli «stranieri» Casadei e Gnonto, che giocano in Inghilterra, al neo romanista Baldanzi e allo juventino Miretti e poi Prati, Fazzini, Volpato, Coppola, soprattutto Giovanni Fabbian, già 4 gol al Bologna. Ma anche Valentin Carboni, classe 2005, doppio passaporto, argentino e italiano; Gaetano Oristanio, adesso al Cagliari; il tuttofare rossonero Filippo Terracciano, acquistato a gennaio dal Verona; il centravanti Lorenzo Colombo, di proprietà del Milan in prestito al Monza. C’è anche Riccardo Calafiori, più un regista difensivo che un semplice difensore centrale. Lui, più di Kayode, può puntare subito all’azzurro”.