È un Napoli alla De Coubertin: sarà fondamentale partecipare, non certo vincere per andarsene magari in giro anche al Mondiale per club

Lo show di ieri di Aurelio De Laurentiis riportato dal Corriere dello Sport con Antonio Giordano che scrive:
Aurelio De Laurentiis irrompe sulla scena, poco prima che Mazzarri si accomodi al tavolo della conferenza stampa, per cominciare a svelare il suo Napoli, per infiocchettarlo con i propri teoremi, per provare a ripararlo dal vento possente d’una crisetta che è nei fatti e che rischia di trasformarsi in voragine, capace di risucchiare mica solo la gloria.
DE COUBERTIN. E quindi, in questo Napoli decubertiano, sarà fondamentale partecipare, non certo vincere per andarsene magari in giro anche al Mondiale per club; oppure no, basterà aver pazienza, fiducia in se stesso e anche un pizzico di religiosità per sperare che quando si ripresenterà Osimhen, pregando il suo Dio che sta nell’area di rigore altrui, qualcosa accada. «Io credo che dal 18 febbraio, finalmente al completo, avremo opportunità per dire che ripartiremo in maniera corposa, senza scuse e disagi. Avremo una rosa per competere a qualunque livello».
Aurelio De Laurentiis è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato del mercato e delle liste.
La versione di De Laurentiis
«La Uefa stabilisce, poiché abbiamo fatto nuovi acquisti, mi dispiace che abbiamo dovuto rinunciare a un centrocampista che abbiamo acquistato, mi dispiace anche per Zielinski ma già lo conosciamo. Dobbiamo capire chi abbiamo acquistato.
Qual è l’investimento vero? È la sperimentazione, non la vittoria a ogni costo. Devo capire gli errori del passato, cosa non funziona. Dal 18 febbraio possiamo dire che il campionato riparte, non ci sono più scuse. Qualcuno ha dubitato che ci fosse una ripicca nei confronti di Zielinski. Assolutamente no, è una bravissima persona, splendido ragazzo, giocatore di livello. Ma lui è in uscita, dobbiamo aprire una finestra sul futuro. Abbiamo dovuto sacrificare anche il centrocampista.
La sua verità su Dragusin
C’è sempre quella nota malevola che mi crea melanconia. Ma come De Laurentiis aveva promesso il difensore centrale e non è arrivato. Si pensava in uscita Ostigard. Ero dietro ad un giocatore del Genoa (Dragusin, ndr), il Genoa stesso ha confermato che la mia offerta era superiore a tutte le altre, ma il giocatore ha preferito l’Inghilterra al Napoli e pure al Bayern, l’Inghilterra la si ritiene una meta sempre indiscutibilmente irrinunciabile.
Aveva ripiegato su Perez. Ho fatto un incontro a Napoli con Gino Pozzo. Ho offerto 18 milioni all inclusive, hanno detto che lui voleva altro. Ho detto: “mi avete rotto i coglioni”, non si fa più niente. Poi nel frattempo Mazzarri si è messo a tre dietro. Ostigard è un bravissimo giocatore, lo volevano per dieci milioni, qualcosa varrà. Abbiamo preso un centrocampista che può svolgere le funzioni di difensore centrale.