Il pensiero dominante dell’anima-calciatori è che la normalità e l’aria delle famiglie sarebbero forse servite più del ritiro

Napoli: la squadra sente di lavorare male, l’umore collettivo peggiora e la tensione sale. Lo scrive Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport che annuncia anche due cambi di formazione con la Salernitana (si gioca sabato alle ore 15).
Di certo, sabato qualcosa cambierà nella formazione: Simeone, la grande ombra ingiustificata di un Mazzarri in confusione, dovrebbe prendere il posto di Raspadori al centro dell’attacco; e Gaetano, invece, quello di Zielinski a centrocampo.
Ma il punto è il clima che si respira nel gruppo.
Il gruppo, per la cronaca, avrebbe voluto posticipare l’inizio della convivenza obbligata (e obbligatoria), soprattutto perché domenica alle 11 salterà a bordo di un charter per l’Arabia Saudita e volerà a Riyad per la final four di Supercoppa. Prima di tutto e soprattutto, però, la missione sarà battere la Salernitana, l’unico antidoto possibile alla crisi depressiva e di risultati che sta sgretolando il Napoli.
Il fatto è che non c’è un solo problema da risolvere, ma una catena di problemi che hanno creato un ingranaggio perverso e vizioso come certi circoli tossici: la squadra sente di lavorare male, l’allenatore non riesce a trovare la chiave tecnico-tattica, l’umore collettivo peggiora e la tensione sale. Il pensiero dominante dell’anima-calciatori è che la normalità e l’aria delle famiglie sarebbero forse servite più del ritiro ma Adl ha deciso la strada e tutti l’hanno seguita.
Il mercato del Napoli
Sfumato Dragusin (è già a Londra), il Napoli cerca un nuovo difensore. Dragusin ha raggiunto l’accordo con il Tottenham che ha superato l’ultima offerta del Bayern al Genoa, offrendo ai rossoblù 24 milioni più 7 di bonus. Secondo Sky, il Napoli nelle prossime 48 ore dovrebbe definire il difensore. Rimane l’interesse per il profilo di Arthur Theate, ex Bologna. Su Samardzic c’è l’accordo totale tra Napoli e Udinese, manca solo il “si” del calciatore. Nel frattempo si è inserito anche il Brighton, adesso quindi tocca a Samardzic sciogliere le riserve.
Negli studi di Sky è intervenuto Luca Marchetti sul mercato
«Samardzic vicino al Napoli, ma non è chiusa la trattativa. Manca l’accordo totale con il giocatore, si sta cominciando a ridurre la differenza tra le richieste del giocatore e l’offerta del club. Ultimi contatti con il papà del giocatore, l’operazione potrebbe chiudersi intorno ai 20 milioni più bonus. La palla passa a Samardzic, anche se è da tenere sotto osservazione l’interessamento del Brighton sul ragazzo. Proprio il Napoli ha vissuto una situazione simile, con la situazione Dragusin. De Laurentiis ci aveva provato con il Genoa, ma il giocatore voleva giocare in Premier. Samardzic fino all’ultimo non sappiamo se sceglierà il Napoli. Sul difensore, il club azzurro ha molta più necessità di un difensore di piede destro che mancino. Ci sono due giocatori sul quale il club raccoglie informazioni. Uno è Nehuen Perez e l’altro è Martinez Quarta. Perez ha il gradimento maggiore da parte del Napoli. Theate è un altro nome, ma lui è mancino. I dirigenti del Napoli preferiscono prendere un giocatore che già conosce il calcio italiano e possa inserirsi in tempi rapidi. Sondaggio per Neahus del Borussia. Ci sono stati anche contatti con il Verona per Ngone. Il Verona chiede 12 milioni, il Napoli ci sta ragionando. Dovrebbe partire Zerbin richiesto dal Frosinone».