A Repubblica il ceo Azzi parla anche del pezzotto: «La pirateria? Chiamiamoli hooligan perché, come i violenti, danneggiano la loro squadra»
Db Milano 19/12/2021 - campionato di calcio serie A / Milan-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Dazn
Stefano Azzi, ceo di Dazn, intervistato da Repubblica.
Le telecamere sono arrivate negli spogliatoi. Avete lanciato la bodycam. Qual è il prossimo spazio “sacro” da invadere?
Dazn: «Sarebbe bello mettere una telecamera sull’arbitro: vedere la partita con gli occhi di chi deve decidere aiuterebbe a capire la complessità delle sue decisioni. Ai ragazzi piace la bodycam, che ricorda i videogame. In partita i giocatori ci hanno detto che può far perdere loro qualcosa: ad esempio un portiere può sentirsi meno sicuro nella presa, con un corpo estraneo addosso. Uno spazio in cui entrare invece è il tunnel degli spogliatoi, che al momento è precluso anche per questioni tecniche di trasmissione».
La pirateria però dilaga.
Dazn: «La pirateria per qualcuno è diventata cool: la gente sente “pirati” e pensa a quelli dei Caraibi. Chiamiamoli hooligan. Perché, come i violenti, danneggiano la loro squadra, un danno da un milione al giorno: in pratica i club potrebbero spendere il doppio sul calciomercato. I pirati rischiano sanzioni da 5 mila euro, quasi 12 anni di abbonamento a Dazn. E poi aprono il telefonino a un hacker. Regalando ai criminali i propri dati, le proprie foto e tutto quello di personale che c’è dentro».
Dazn però ha avuto spesso problemi di trasmissione.
«Il servizio ha avuto fasi complicate, di assestamento. Ne siamo usciti. Sulla qualità della banda abbiamo fatto un grande lavoro. Abbiamo creato delle nostre corsie, dei nostri server su cui facciamo passare il nostro traffico, per alleggerire le “corsie” comuni e avere maggiore capacità di traffico durante le partite. È una “autostrada di server” su misura per il territorio italiano eora copriamo localmente il traffico dati dell’80% dei dispositivi unici connessi».
Quindi Dazn non arriva più in ritardo?
«Stiamo implementando una soluzione che dovrebbe ridurre la latenza del 50%. E abbiamo ridotto del 23% il consumo di banda per accedere al profilo hd, mantenendo la stessa qualità. Mentre una nuova codifica video ci permetterà di risparmiare un ulteriore 20% sul consumo della banda internet utilizzata per vedere la Serie A. E infatti si sono dimezzate le segnalazioni dell’assistenza clienti su chi ha avuto difficoltà».
Dazn perde abbonati ogni anno (Calcio e Finanza)
Per molto tempo è stato quasi impossibile quantificare il “successo” o il flop della Serie A su Dazn. Il flop è stato certificato di sponda, all’inizio: per esempio quando Tim ha cercato immediatamente di ridiscutere il suo accordo con Dazn (per il quale avrebbe dovuto versare 340 milioni l’anno… adesso lo hanno ricontrattato a 50 milioni a stagione).
Ora c’è qualche dato in più. Lo fornisce l’ultimo report pubblicato dall’AgCom, che ha realizzato un’analisi sugli utenti unici delle piattaforme di video on demand a pagamento per il periodo da settembre 2019 a settembre 2023.
In particolare – spiega Calcio e Finanza che lo riprende – nel report sono indicati gli utenti unici mensili delle principali piattaforme, con la media dall’inizio dell’anno. Per utenti unici, sottolinea l’AgCom, si intende il «numero di utenti/persone diverse che hanno visitato qualsiasi contenuto di un sito Web, una categoria, un canale o un’applicazione durante il periodo di riferimento». Il dato si riferisce al traffico Desktop e Mobile e non include il traffico legato alle cosiddette Connected TV.
E insomma: se i dati mostrano una tendenza a crescere per gli utenti unici medi sul mercato italiano per Prime Video, Disney+ e Now, si registra un calo per quanto riguarda Netflix e soprattutto per Dazn: 2,1 milioni contro i 2,4 milioni dell’anno precedente.
Il dato di Dazn è quello forse più facilmente utilizzabile, perché si tratta del player principale della Serie A, e gli altri contenuti dell’offerta agli abbonati non sono granché rilevanti in termini di appeal. Con buona approssimazione quelli di Dazn sono i numeri del calcio italiano in tv. Va comunque sottolineata, dice giustamente Calcio e Finanza, l’assenza del dato sulle Connected TV, spesso utilizzate per la fruizione dei contenuti della piattaforma di sport in streaming.
Per quanto riguarda le ore complessive di navigazione da inizio dell’anno, il dato è in calo per tutte le piattaforme fatta eccezione per Now. Dazn porta le ore di navigazione dagli 8 milioni del 2022 ai 5 milioni del 2023.
Napolista ilnapolista © riproduzione riservata