«Ora si vede che la squadra gioca insieme». Il Napoli di Spalletti infatti era un’orchestra sinfonica in cui tutti puntavano alla perfezione e lavoravano in quella direzione

La Gazzetta dello Sport vede nelle parole di Anguissa dopo la sconfitta contro il Real Madrid al Bernabeu, una non troppo velata frecciata a Rudi Garcia
“Ecco, proprio il concetto di squadra è quello che è mancato di più al Napoli di questo inizio di stagione ed è stato un altro totem dell’era spallettiana come Frank Zambo Anguissa a sottolineare la cosa dopo la sconfitta al Bernabeu contro il Real: «Ora si vede che la squadra gioca insieme: tutti per uno e uno per tutti». La frecciata all’ex Rudi Garcia (tra l’altro già avuto come allenatore ai tempi del Marsiglia) non è nemmeno velata e il ricordo di Spalletti compare limpido all’orizzonte: su questo punto, infatti, sta spingendo molto, adesso, Walter Mazzarri, stimolando i suoi a ricordarsi di quanto strepitosa fosse questa squadra appena sei mesi fa e di come sia ancora possibile tornare su quei livelli, «senza porsi limiti»”
L’elogio del Napoli di Spalletti della Gazzetta passa anche per il ricordo della coralità della squadra che giocava unita e compatta per uno scopo comune
“Ma il Napoli di Spalletti non era solo un concerto di due tenori, era un’orchestra sinfonica che necessitava del contributo di tutti e in cui ogni elemento si integrava all’altro. Squadre perfette non esistono, però ci sono situazioni in cui tutti puntano alla perfezione e lavorano in quella direzione, riconoscendola come unica possibile per raccogliere risultati straordinari”
LE PAROLE DI ANGUISSA DOPO REAL MADRID-NAPOLI
«Sappiamo che contro squadre così non possiamo fare certi errori, abbiamo pagato subito. Il calcio è così, dobbiamo ripartire forti ricordando le cose che abbiamo fatto bene. Quando si hanno le occasioni, si deve fare gol e stavolta non ci siamo riusciti».
«Non abbiamo vinto contro una grande squadra, ora possiamo e dobbiamo vincere l’ultima per passare. Adesso si vede che la squadra gioca insieme, uno per tutti e tutti per uno. La forza della squadra è la squadra stessa».