Adesso non è chiaro quale possa essere l’obiettivo stagionale del Napoli, meglio non fare calcoli e non farsi prendere dall’ansia della rimonta

Il Napoli anche col Cagliari non ha entusiasmato. Lo scrive la Gazzetta dello Sport nel commento alla vittoria sui sardi per 2-1.
Adesso non è chiaro quale possa essere l’obiettivo stagionale del Napoli, risalito momentaneamente al quarto posto, ma staccato di dieci punti dalla Juve e di undici dall’Inter che giocherà stasera. Meglio non fare calcoli e dare il massimo sempre, come insegna Osimhen. È l’unico modo per non essere condizionati dalla delusione per la falsa partenza e dall’ansia della rimonta: un passo alla volta, considerando che ci sono ancora tante cose da sistemare. Anche ieri il Napoli non ha entusiasmato e la vittoria è arrivata grazie alle qualità individuali più che alla manovra collettiva.
Osimhen e Kvara in sette minuti hanno riscritto Napoli-Cagliari. Antonio Giordano per il Corriere dello sport.
Si resterà in quel dubbio per capire se il calcio dipenda dal talento o anche dall’organizzazione e ci si perderà in un dibattito persino ozioso per secoli. Oppure, per uscire dagli equivoci, si prenderanno a modello due “fenomeni”, tornati ad esser tali, e per un po’ ci si lascerà abbagliare: i 381 secondi che cambiano la vita del Napoli e la riconducono sulla Via Lattea della Champions appartengono a due geniacci “benedetti” capaci di illuminare e tacitare qualsiasi discussione; e in quei sette minuti scarsi in cui Osimhen e Kvaratskhelia hanno rimesso al centro del calcio se stessi, le opinioni si sono illanguidite. Napoli-Cagliari è per intero di due fuoriclasse che disegnano il football a modo loro e che dal 68’ al 74’ la abbelliscono con le proprie luci di Natale.