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A Udine la foto di Pulici invece di quella di Juliano per il lutto: «Per fortuna non seguo più la Serie A»

A La Stampa: «Non l’ho trovata una bella cosa. Guardo il campionato inglese e tedesco. Lì, sui corner, la palla non finisce al portiere».

A Udine la foto di Pulici invece di quella di Juliano per il lutto: «Per fortuna non seguo più la Serie A»

A Udine la foto di Pulici invece di quella di Juliano per il lutto: «Per fortuna non seguo più la Serie A»

A Udine, ieri pomeriggio, per il minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Juliano, si sono confusi e hanno mandato in sovrimpressione sul tabellone l’immagine di Paolino Pulici bandiera del Torino degli anni Settanta che peraltro a Udine ha anche giocato. Una gaffe clamorosa che ha fatto un po’ discutere sui social.

La Stampa di Torino ha intervistato Pulici che non l’ha presa benissimo.

«L’ho saputo da un mio amico con un messaggio, non seguo più la Serie A, non so più niente di quello che capita. Ma se succedono certe cose, significa che c’è da aspettarsi di tutto».

Come si dice, le hanno allungato la vita… Alla fine se l’è fatta una risata?

«Insomma, mi hanno messo al posto di una persona che non c’è più… Non l’ho trovata una bella cosa, anche se naturalmente si è trattato di un errore. Non gli do retta, ma non posso giudicare. Ho giocato a Udine, avranno avuto una mia foto e hanno schiacciato il pulsante sbagliato».

Dopo una vita nel calcio, adesso non le interessa più?

«Guardo altri campionati come quello inglese e tedesco, assomigliano al gioco di una volta. Almeno, se uno batte un corner poi la palla non finisce al portiere. Il nostro mi ha fatto disamorare».

Ora io sarò di parte perché Paolo #Pulici (lunga vita!) è stato l’eroe della mia infanzia, ma questo è l’ennesimo esempio di una sciatteria senza fine che sta stravolgendo il calcio.
E Totonno #Juliano, cui il minuto di silenzio era dedicato, riposi in pace. #Udine #Fvcg #Sft pic.twitter.com/JcjQnraaFu

— Mauro Berruto (@mauroberruto) December 17, 2023

Pulici: «Altro che costruzione dal basso, ai miei tempi si parlava di melina. I tifosi avrebbero fischiato»

Un’intervista del Corriere dello Sport a Paolo Pulici, il miglior marcatore della storia del Torino, ex anche di Udinese e Fiorentina. Il tema è il ritorno del pubblico allo stadio dopo il Covid e l’impatto della presenza dei tifosi sui giocatori in campo. Il pubblico dà la carica, dice, anche quando fischia o contesta.

«Da quando sono tornati a riempirsi gli stadi abbiamo visto giocatori quasi spaventati. È assurdo, ma sembra proprio così. Con gli stadi piedi non sarebbero cambiati solo i risultati».

Spiega a cosa si riferisce:

«Alla moda del momento, questa ossessione del possesso palla. Sono convinto che con gli stadi pieni sarebbero volati fischi in molte partite, ai miei tempi si parlava di melina, altro che costruzione dal basso. Il tifoso viene allo stadio per vedere la propria squadra vincere, lottare, fare gol. Ecco, l’adrenalina è quella, la gente vuole vedere i gol».

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