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Ibrahimovic, Zaniolo, Dybala, Ilicic: gli infortuni e il virus non hanno colpito solo il Napoli

La squadra di Gattuso ha giocato senza Osimhen, Koulibaly, Mertens ma è una situazione comune a tutti. E anzi gli azzurri non sono stati tra i più colpiti

Ibrahimovic, Zaniolo, Dybala, Ilicic: gli infortuni e il virus non hanno colpito solo il Napoli

Nell’ultimo mese, anche il Napoli è entrato nella spirale degli infortuni. Il calendario compresso e il coronavirus hanno causato una moltitudine di indisponibilità alle quali si aggiungono quelle “normali” provocate dai contrasti di campo. Nella fase iniziale della stagione, gli azzurri non avevano risentito particolarmente di tutte le problematiche. L’unico problema fisico un po’ più serio l’aveva avuto Insigne, mentre le positività al Covid-19 avevano interessato Zielinski, Elmas, Rrahmani e Hysaj in due momenti differenti.

Poi i problemi si sono susseguiti. Osimhen si è lussato la spalla in nazionale e non è a disposizione di Gattuso da due mesi. La sua assenza si prolungherà di almeno un’altra decina di giorni e non è ancora chiaro quando sarà nuovamente arruolabile. Nelle sfide con Inter e Lazio si sono fermati rispettivamente Mertens e Koulibaly, mentre ieri è toccato a Manolas.

Da questo punto di vista, il Napoli si sta attestando sugli standard della Serie A, specialmente se si guarda alle squadre che gli stanno davanti. Il Milan capolista ha perso Ibrahimovic prima per il coronavirus e poi per infortunio, combinazione che colpito anche Gabbia e Rebic. Donnarumma e Hauge sono stati indisponibili per il virus, mentre Leao, Kjaer e adesso Tonali hanno avuto qualche acciacco.

L’Inter sembra essersi lasciata alle spalle il periodo più buio da questo punto di vista. Sensi e Sanchez hanno recuperato dai rispettivi infortuni, presto toccherà anche a Vecino, mentre le positività di Kolarov, Young, Skriniar e Gagliardini sono un ricordo lontano.

I club più bersagliati sono quelli della Capitale. La Roma ha dovuto fare i conti con i contagi di Pellegrini, Kumbulla, Dzeko e Mancini tra gli altri, più i problemi fisici di Diawara, Smalling, Calafiori, Fazio, Mirante, Santon, Spinazzola, Pedro, Pastore e Zaniolo. Non sta molto meglio la Lazio, che tra giocatori positivi e infortuni spesso è dovuta ricorrere alla Primavera, come in Champions League col Brugge. Inzaghi ha perso i giocatori più importanti per il virus (Immobile, Luis Alberto, Leiva, Strakosha) e aspetta ancora il recupero di diversi elementi come Correa, Lulic e Fares.

Per la Juventus invece sembra avvicinarsi il momento più critico. In settimana sono arrivate le positività di De Ligt, Cuadrado e Alex Sandro, tutti nello stesso reparto. I bianconeri ad inizio stagione avevano perso anche Cristiano Ronaldo per questo motivo. Ora però si aggiungono gli infortuni di Morata, McKennie e Dybala, in attesa da capire le condizioni di Chiesa. Per quanto riguarda l’Atalanta, Gollini e Caldara sono ormai rientrati da tempo mentre Pasalic non ha ancora recuperato. Il coronavirus stava per mandare in depressione un giocatore della classe e dell’importanza di Josip Ilicic, che ora invece continua ad incantare come al solito. È stato un momento delicato anche per Gasperini che in quel ruolo ha dovuto fare a meno anche di Malinovskyi e Miranchuk perché positivi.

Il problema assume ulteriori sfumature, di carattere economico. Il mercato era un’opportunità per dare nuove risorse agli allenatori che dovevano gestire una rosa falcidiata dagli infortuni, ma con una simile crisi finanziaria i club non possono permettersi particolari investimenti o ingaggi onerosi. Chi potrà contare su un buon numero di alternative partirà ovviamente avvantaggiato. Il Napoli, che dovrebbe essere fra queste squadre, non lo sta ancora legittimando in campo.

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