Napoli-Frosinone non riesce ad essere una partita normale

Tutti i precedenti hanno fatto la storia del calcio a Napoli: la prima contestazione a De Laurentiis, il gol di Trotta, il titolo d’inverno. E il record di Higuain.

Napoli-Frosinone non riesce ad essere una partita normale

Precedenti significativi

Nella storia recente del Napoli, il Frosinone è una consuetudine. Azzurri e gialloazzurri sono due squadre cresciute insieme, fatte ovviamente le debite proporzioni di blasone e riconoscibilità. Il bello è che la storia dei confronti diretti tra partenopei e ciociari prende il via proprio quando il Napoli riparte da De Laurentiis e dalla Serie C, da allora c’è stato uno sviluppo costante di entrambi i progetti. Fino alla massima serie, anzi fino a una serie di precedenti che hanno fatto da spartiacque nella storia recente del Napoli.

Solo partite significative. Vedere per credere. Il primo Frosinone-Napoli si gioca il 18 dicembre del 2005. La squadra di Reja è reduce da un periodo di crisi, due punti in tre partite contro Foggia, Perugia e Grosseto. Sta dominando il campionato, ma è una frenata brusca e i gialloazzurri sono i primi inseguitori in campionato. Si va al Matusa, è la penultima del girone d’andata. Finisce 3-1, un’affermazione talmente netta da risultare inattesa. Qualche mese dopo, Napoli-Frosinone 1-1 sancisce l’addio del San Paolo alla Serie C. Il lob di Sosa con la maglia numero dieci, chi ama non dimentica, la festa per la promozione colta alla viglia di Pasqua, contro il Perugia. Il Frosinone che pareggia, consolida il secondo posto e poi vincerà meritatamente i playoff.

Serie B

C’è tutto, nei due incroci nella serie cadetta dell’anno successivo. Napoli-Frosinone 1-1, a inizio dicembre, resta nelle stelle come il giorno della prima, violenta contestazione a De Laurentiis da parte dei tifosi al San Paolo. Nel secondo tempo, pioggia di petardi che porta alla sospensione del match. In un clima di tensione, gol di Lodi e di Mariano Bogliacino.

Nel match di ritorno, succedono tante cose. Il Frosinone è avanti, il Napoli sta lottando per la promozione diretta con il Genoa. La Juventus al primo posto di un campionato anomalo. Poi Pià trova Sosa a centro area, l’argentino è fermo a due gol realizzati in stagione. Zampata vincente, palla in rete e Napoli di nuovo vivo. Poi, uno dei gol più belli nella storia recente del Napoli, proprio dal punto di vista estetico-spettacolare. Ivano Trotta da oltre trenta metri. Palla al sette, saranno tre punti fondamentali per la conquista della promozione.

Serie A

Frosinone-Napoli e Napoli-Frosinone, un doppio confronto da 9-1 per il primo Napoli di Sarri. Solo che ci sono le storie nella storia, quelle sono belle da raccontare. E allora succede che al Matusa, nell’ultima del girone d’andata, una squadra partita tra mille scetticismi interni (una costante) può diventare campione d’inverno. L‘Inter ha perso in casa col Sassuolo, Higuain e compagni vanno in Ciociaria e vincono per 5-1. Doppietta di Higuain dopo l’iniziale rete di Albiol, segnano anche Hamsik e Gabbiadini. Dopo 26 anni, azzurri in testa al giro di boa.

Un girone dopo, il sogno scudetto si è infranto tra Torino, Udine e Milano. La Juventus è già campione, il Napoli ha finito per rallentare troppo e ora rischia il secondo posto. La Roma preme, al San Paolo arriva un Frosinone retrocesso da tempo. Ricorderete, però, che quella partita fu totalmente sacrificata nel nome e nel record di Gonzalo Higuain. Tre gol per avvicinare, appaiare, superare Nordahl. Quota 36 in una sola stagione, con tre partite su 38 saltate per squalifica. Un tripudio, l’ultima immagine di Gonzalo in maglia azzurra. Di lì a poco, sarebbe passato alla Juventus. Napoli-Frosinone non riesce proprio ad essere una partita normale. Oggi potrebbero esserci l’esordio di Meret, il ritorno di Ghoulam, la rivelazione di Younes. Ma non anticipiamo niente.

 

ilnapolista © riproduzione riservata