L’Equipe risponde al Psg: «Intimidazioni populiste, siamo indipendenti»

Ai giornalisti della testata francese è stato impedito di intervenire in conferenza stampa. L’editoriale del direttore: «Non scriviamo contro il Psg».

L’Equipe risponde al Psg: «Intimidazioni populiste, siamo indipendenti»

Cronisti senza domande

Non si placa la guerra di posizione tra Psg e L’Equipe. Qualche giorno fa abbiamo riportato il durissimo comunicato del club parigino contro il quotidiano sportivo transalpino, in cui la dirigenza ne attaccava la linea editoriale. Le speculazioni di mercato sui gioielli a disposizione di Tuchel sarebbero stati un «evidente tentativo di compromettere l’immagine del Psg». Alle parole scritte sono seguiti i fatti: L’Equipe ha denunciato oggi che il Psg ha impedito ai giornalisti de L’Equipe inviati a Belgrado (stasera c’è la sfida di Neymar e compagni alla Stella Rossa) di fare domande nella conferenza stampa prepartita.

Un altro capitolo di un romanzo crudo, raccontato e commentato questa mattina in un editoriale da Jérôme Cazadieu, direttore di redazione de L’Equipe. Il pezzo è stato pubblicato sull’edizione cartacea ma anche sul sito della testata. Leggiamo: «L’Equipe ha già vissuto, in passato, intimidazioni con accenni populisti. Negli anni Ottanta toccò al Bordeaux di Claude Bez, negli anni Novanta al Marsiglia di Bernard Tapie. Esattamente come allora, L’Equipe continuerà a fare il proprio lavoro: informare il pubblico. Noi non scriviamo per il Psg o per qualsiasi altra istituzione, ma per i nostri lettori. Tantomeno andiamo contro il club parigino. Noi continueremo a fare il nostro mestiere, seriamente, a distanza e senza compromessi. Questa nostra indipendenza è alla base del rapporto con i nostri lettori, anzi alimenta la loro fedeltà nei nostri confronti».

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