“Praticità e realismo, più che dominio alla Spalletti, anche l’umiltà di chiudere con due terzini al posto dei due esterni”

La Gazzetta la mette sulla praticità del Napoli: tre tiri, tre gol
L’analisi della Gazzetta dello Sport si sofferma sulla praticità del Napoli. Tre tiri, tre gol. Che secondo noi, invece, non spiega la partita. Stando alle statistiche oggi molto di moda, il Napoli negli expected goals è davanti all’Atalanta (0,80 versus 0,70). Ma la realtà è che il Napoli ha letto benissimo i momenti della partita.
In ogni caso la Gazza scrive così:
Una vittoria, la prima del Napoli contro una grande (il Milan attuale non lo è), che può segnare la storia del campionato, che farà lievitare la consapevolezza della squadra e intanto ha ridisegnato la classifica: Napoli a quota 50; l’Inter, con le due da recuperare, al massimo, potrà arrivarle al fianco; Atalanta staccata a -7. Il trittico dolomitico non poteva cominciare meglio. Ora Juve e Roma per volare.
Conte ha avuto l’umiltà di aspettare l’Atalanta, di subirla quando necessario e di colpirla al momento giusto. Tre tiri in porta, tre gol: serve altro? In svantaggio, ha avuto il cuore per ribaltare il conto; raggiunta sul 2-2, ha avuto la forza di tornare avanti con Lukaku. Praticità e realismo, più che dominio alla Spalletti, anche l’umiltà di chiudere con due terzini al posto dei due esterni. Lo straripante Anguissa e il guizzante Neres su tutti. La sesta vittoria consecutiva, se non è una fuga, vista l’Inter virtualmente al fianco, è la promessa di poterla fare presto. Quando gli altri si stancheranno con le coppe. Perché la crescita di questo Napoli non è finita.