Gianni Mura: «Ancelotti perfezionista, il Napoli può dire la sua contro il Psg»

Il commento su Repubblica: «Ancelotti non ha avuto le risposte che si attendeva da Rog, Diawara e Zielinski, ma ora il calendario è più morbido».

Gianni Mura: «Ancelotti perfezionista, il Napoli può dire la sua contro il Psg»

Il commento su Repubblica

Gianni Mura commenta gli anticipi di campionato su Repubblica. Le prime quattro dell’ultima stagione hanno già giocato, mettendo in mostra pregi (soprattutto) e difetti. Vittorie per Napoli, Inter e Juventus, pareggio per la Roma a Firenze. Sul successo della squadra di Ancelotti (definito «perfezionista» nel titolo), l’editorialista del quotidiano romano si esprime così: «Mai visto un allenatore,
dopo un 5-1 dei suoi, arrabbiato come Ancelotti, che avrà qualche dubbio in più se si tratta di lasciare Mertens in panchina».

Il giusto riconoscimento alla partita dell’Empoli e la conferma di una considerazione già fatta dal Napolista: «È vero, a tratti i toscani hanno giocato meglio, ma non hanno difesa. Evidentemente, Ancelotti non ha avuto le risposte che aspettava da Diawara e Rog, anche Zielinski  sotto tono, ma complessivamente s’è visto un Napoli in grado dire la sua nella fondamentale partita col Psg. La gamba c’è, le distrazioni caleranno. Dall’Empoli in qua, il campionato del Napoli ha un’altra inclinazione. Fin qui ha avuto contro le prime dieci della classifica tranne l’Inter. Molto più morbido il calendario della Juve. Il distacco si spiega anche, ma non solo, così».

Inter e Juventus

Il match dei bianconeri contro il Cagliari non viene giudicato con grande trasporto. Anzi. Leggiamo: «Miglior partenza di sempre per la Juve e qualche sbavatura di troppo. Il Cagliari è coraggioso, Allegri soffre più delle concorrenti: il 3-1 non dice quanto il Cagliari, dove Allegri crebbe, sia stato vicino a rovinargli la festa. La Juve s’è come addomentata sul vantaggio, la salva il portiere con una strepitosa parata su Pavoletti. I sardi trovano il pareggio, poi però finisce con il successo bianconero».

Discorso diverso per l’Inter: «I nerazzurri sembrano ritrovati. Pesano due gol di Gagliardini e uno di Joao Mario, da molti giudicati oggetti misteriosi o non da Inter o non inseriti. Due motivi d’allegria per Spalletti in un colpo: dimostra nei fatti, non a parole, di non sacrificare nessuno e ottiene dai centrocampisti gli inserimenti in area che sono indispensabili, quando si gioca con una sola vera punta».

Una sola frase, ma emblematica, su Fiorentina-Roma: «Bella partita, pari giusto e rigore che si candida al più ridicolo della stagione».

ilnapolista © riproduzione riservata