Napoli-Sassuolo: il video della partita di Ounas per spiegare il sistema di Ancelotti

I cambi di posizione e i movimenti ad incrociare con Verdi, la regia laterale e l’interpretazione liquida: il nuovo Ounas racconta il nuovo Napoli.

Napoli-Sassuolo: il video della partita di Ounas per spiegare il sistema di Ancelotti

Youtube è una miniera d’oro

Da qualche anno a questa parte, uno dei filoni calcistici più interessanti di Youtube è quello dei cosiddetti highlights personali. Ovvero, montaggi creati dagli utenti che mettono in fila tutti i palloni giocati da un singolo calciatore durante una specifica partita. Oggi, per caso, ci siamo imbattuti in quello di Ounas per Napoli-Sassuolo. Sono circa quattro minuti, e la parte interessante sta tutta dopo il gol realizzato in apertura.

Abbiamo deciso di scrivere su questo video per un motivo ben preciso: la registrazione della partita di Ounas ci offre una spiegazione abbastanza chiara del sistema tattico del Napoli di Ancelotti. È una questione di doppia liquidità, nell’interazione tra il calciatore e la squadra. Ounas, contro i neroverdi, ha giocato da sottopunta/seconda punta (alle spalle di Mertens) e/o come esterno sinistro di centrocampo. In questa sorta di tourbillon offensivo, si è alternato con Simone Verdi.

Cosa capiamo da questo video

Oltre il gol, c’è tanto da dire in merito a questo video. Intanto, già il fatto che due calciatori si scambino continuamente lo slot posizionale è una novità per il Napoli. Il triennio di Sarri si basava su riferimenti statici, per dirla alla buona: al di là della possibile variabilità in base alle situazioni di gioco, l’esterno sinistro faceva l’esterno sinistro, la mezzala era mezzala e il terzino era terzino. Sistema fisso, slot fissi.

Poi, ci sono i movimenti. Ounas è un calciatore mancino, eppure quando si sposta nella posizione di esterno sinistro (tra l’altro una novità del calcio di Ancelotti, che nell’ultima fase della sua carriera sembrava avere una vera e propria passione per i laterali offensivi a piede invertito) entra nel campo per offrire una soluzione verticale di passaggio. In questo modo, libera la corsia per il terzino (Hysaj) e allo stesso tempo stimola le combinazioni con il suo alter ego (Verdi).

È una dinamica di cui aveva parlato anche Alfonso Fasano nella sua analisi tattica: «Ancelotti ha preferito sovraccaricare il lato di Hysaj in modo da rendergli facile lo smistamento del pallone, anche in condizione di scarsa coordinazione. Il terzino albanese soffre la fase offensiva giocata col piede debole, tende sempre a perdere un tempo di gioco per spostarsi la palla sul destro. E allora i continui interscambi tra Verdi e Ounas servivano proprio a dare ampiezza al gioco su quella corsia. Che, alla fine, è stata quella più sfruttata (addirittura il 48% delle azioni è nato da quel lato)».

Ounas sottopunta

Quando l’algerino agiva come sottopunta, o seconda punta, la dinamica in fase di possesso statico è più o meno la stessa. Differentemente da Mertens, che si muove come riferimento offensivo in verticale, Ounas viene a dialogare con i compagni, prova a creare le situazioni per ricevere il pallone sui piedi e non nello spazio. L’orientamento posizionale è intercambiabile: a inizio partita, Ounas gioca sul centrodestra, poi si sposta sul centrosinistra. Nei primi minuti della ripresa, prima di uscire, è di nuovo sulla destra. Stessi identici movimenti di Insigne, che può decidere liberamente di partire da destra e da sinistra, indifferentemente dall’identità del suo compagno d’attacco (Mertens o Milik).

Il video si chiude con la sostituzione, Ounas esce per far spazio a Insigne, ma intanto ha raccontato tante cose sul nuovo Napoli. È un discorso di responsabilizzazione dei calciatori, più liberi di interpretare il gioco offensivo perché intercambiabili in diverse posizioni. Ovviamente, gli spostamenti in campo sono guidati da Ancelotti, ma il fatto che Ounas (o lo stesso Verdi, o anche tutti gli altri calciatori) possano essere messi in uno slot diverso in ogni partita, o durante i 90′ di un solo match, aumenta il loro peso perché aumenta le loro attribuzioni possibili e le loro conoscenze. E poi ci sono i nuovi movimenti coordinati: il Napoli ha un nuovo set di giochi offensivi, muove il pallone con maggiore ampiezza e verticalità, i terzini sono sempre a supporto su entrambi i lati e allora cambia l’interpretazione degli uomini d’attacco. 

Ounas, da questo punto di vista, rappresenta un’alternativa credibile ai cosiddetti titolari. Nella partita col Sassuolo è andato oltre al gol, ha mostrato di poter offrire un buon contributo in due posizioni diverse dall’unica in cui è stato (poco) utilizzato lo scorso anno. Ricorderete, era un possibile vice-Callejon (un ruolo che in realtà non esisteva), veniva schierato a destra. Bene, oggi il Napoli è cambiato, nella politica e nella tattica. E a spiegarcelo è proprio un video di Ounas.

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